Calunnie al rivale? Si è dimesso Marquis, governatore della Val d’Aosta

Tre mesi fa la scoperta, nella sua scrivania, di 25mila euro in contanti. Un tentativo, secondo gli inquirenti, di “infangare” il suo predecessore. Per questa ipotesi di reato oggi il presidente della Regione Valle d’Aosta Pierluigi Marquis si è dimesso. Il passo indietro arriva nel giorno della notizia dell’inchiesta della procura di Aosta che lo vede indagato per calunnia e alla vigilia della riunione del consiglio regionale prevista per discutere la mozione di sfiducia costruttiva nei suoi confronti dopo la crisi nella maggioranza e la risoluzione di alcuni giorni fa con la quale l’aula aveva chiesto il suo passo indietro. 

Marquis, architetto di 52 anni, residente a Saint-Vincent, era succeduto ad Augusto Rollandin, leader storico dell’Union valdotaine, dopo una mozione di sfiducia votata dalle sigle autonomiste, Stella Alpina in testa, nel marzo scorso, con il sostegno dell’esponente del Movimento 5 stelle.  Marquis era indagato  insieme al suo segretario particolare Donatello Trevisan e all’ex presidente del Consiglio regionale Marco Viérin, per quella somma ritrovata nella sua scrivanaia, ritrovamento denunciato dallo stesso Marquis, insieme a una tessera bancaria in uso al precedente presidente, Augusto Rollandin. L’ipotesi è che quelle “scoperte” nella scrivania fosseo un maldestro tentativo di screditare il predecessore di Marquis. I soldi, dunque, sarebbero stati messi nell’ufficio del Presidente della Regione dopo il 10 marzo, data del suo insediamento. Si tutto questo si indaga. «Siamo fiduciosi -ha commentato l’avvocato Jacques Fosson, legale di Marquis-. Non ci sono elementi che consentano, allo stato, di attribuire quei soldi a Marquis. Riteniamo che le perquisizioni possano essere utili per fare chiarezza e per escludere qualsiasi coinvolgimento di Marquis», ha concluso l’avvocato.