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Brescia, prof disperati: per una settimana niente smartphone

Brescia, prof disperati: per una settimana niente smartphone

Sette giorni senza Internet, wi-fi e smartphone. E in barba a blackout sperimentali e overdose da collegamenti social, un istituto di Brescia, precisamente il Liceo di Scienze Umane Isaac Newton, ha lanciato un esperimento anti-web destinato ad alimentare il dibattito – eternamente in corso e mai risolto – sulla perenne connessione che ci affligge e ci condiziona.

Esperimento in una scuola di Brescia, una settimana senza smartphone

Di più: ispirato al nuovo film di Federico Moccia, Non C’è Campo, (al cinema dall’1 novembre), Koch Media, in collaborazione con ScuolaZoo, dà il via ad un vero e proprio esperimento social(e): gli alunni della classe 5° A del Liceo di Scienze Umane Isaac Newton di Brescia (www.liceoisaacnewton.it) dovranno vivere (e soprattutto sopravvivere) un’intera settimana senza smartphone e senza connessione. Per l’occasione i ragazzi hanno ricevuto i “10 Comandamenti della vita senza connessione”: una sorta di decalogo del perfetto “non” internauta. Da lunedì 16 ottobre i ragazzi hanno impostato i loro smartphone in modalità aereo dopo aver indicato l’orario dell’ultimo collegamento a tutti i social utilizzati abitualmente e la connessione dati utilizzata fino a quel momento. In questo modo non ci sarà scampo per loro, dato che – come facilmente intuibile – sarà possibile rilevare anche l’eventuale connessione dal Pc di casa. Per tutta la settimana dovranno resistere alla tentazione e all’abitudine quotidiana di essere costantemente connessi. Allo scadere di questi 5 lunghissimi giorni si farà la conta dei sopravvissuti. Si cercherà di capire se il ritorno ad una vita più analogica è compatibile con la società di oggi o se, quantomeno, un utilizzo più parsimonioso della connessione internet e dei social network, può suggerire a questa generazione di nativi digitali un nuovo modo di comportarsi, relazionarsi con gli altri e vivere la realtà.

Alla riscoperta di “vecchie” forme d’intrattenimento social(e)

Monitorati costantemente, intervistati quotidianamente dallo staff ScuolaZoo, gli alunni della 5°A del liceo bresciano racconteranno, in una sorta di video diario quotidiano la loro esperienza e le loro impressioni sulla vita senza connessione. Giorno dopo giorno spiegheranno se e come è cambiato il loro modo di parlare con i loro amici, come hanno “riempito” il vuoto lasciato dal telefonino, cosa si sono inventati per occupare il tempo libero guadagnato e tutto quello che questa esperienza ha comportato, nel bene e nel male. I video racconti saranno disponibili a partire dal 23 ottobre sull’account Instagram ufficiale di ScuolaZoo. E quello che ci si apsetta, anche da quest’esperimento in nome del quale prof e alunni hanno chiuso nel cassetto i cellulari decisi ad affrontare una settimana di disintossicazione dai social, è che  il divieto di connettersi riveli risvolti inaspettati: primo fra tutti quello per cui tutti i protagonisti dell’esperimento arrivino a riscoprire e a rivalutare un modo ormai desueto di intrattenersi in compagnia o di impegnare il tempo in solitudine. E allora, per esempio, nei lunghi pomeriggi senza internet i ragazzi disconnessi potranno provare ad assaporare la gioia delle chiacchiere in compagnia e non postate in chat o condivise a suon di hashtag; la piacevolezza di un aperitivo speso a conversare de visu; la gioia di dividere del tempo in famiglia e con gli amici; di confrontarsi, durante il tempo libero, con hobby e cruciverba e di studiare senza il pathos di navigare. E ancora, di tornare a vivere l’esperienza di una mostra in un museo o di una gita in campagna all’aria aperta, tutto senza tastiere o tastierine al seguito. Tutto all’insegna di una settimana “detox”.

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