Berlusconi spezza le ali all’inciucio: «Con Renzi non ho niente in comune»

Complice il referendum leghista che si terrà domenica prossima in Lombardia e Veneto, il centrodestra prova a riannodare il filo di un dialogo che, pur non essendosi mai spezzato, ha vissuto prolungati spazi di intermittenza. Protagonisti del disgelo Silvio Berlusconi e Roberto Maroni, entrambi impegnati a Milano nella conferenza stampa a sostegno dell’imminente scadenza referendaria. L’occasione per uscire dai comunicati stampa e parlarsi direttamente è ghiotta e nessuno dei due la spreca.

Conferenza stampa pro-referendum con Maroni

Comincia Maroni: «Ti chiedo un impegno, presidente. Fra pochi mesi ci saranno le elezioni e ti chiedo l’impegno di mettere il tema dell’autonomia nel programma di governo del centrodestra». Non proprio una richiesta esosa se si pensa che sul punto Forza Italia e Lega Nord filano d’amore e d’accordo.  Non così, invece, i Fratelli d’Italia che, almeno in questa fase, sembrano molto più attenti al sostegno a Nello Musumeci, candidato governatore alle elezioni siciliane del prossimo 5 novembre. «Non c’è bisogno di un consolidamento dell’alleanza – è stata infatti la replica dell’ex-premier -. Vedo che a volte sui giornali o in televisione si pone il dubbio della nostra alleanza invece non c’è mai stato un motivo di distacco tra noi e la Lega anche nei confronti di Fdi. Siamo troppo consapevoli – ha concluso il leader di Forza Italia – che solo insieme riusciremo a superare le altre forze politiche».

A breve l’incontro tra Berlusconi e Salvini

Parole inequivocabili che stroncano in radice ogni ipotesi di inciucio con Renzi: «Siamo distanti dal Pd per storia, tradizione, ideologia, e valori», ha sottolineato Berlusconi per cui, con quel partito «non vi è alcuna possibilità di coalizione». Parole, soprattutto, che saranno piaciute moltissimo a Matteo Salvini. Berlusconi ha assicurato che lo incontrerà a breve: «Abbiamo già fissato la prossima settimana la data dell’incontro per il programma». A stretto giro arriva la risposta del leader leghista con una data possibile, quella di venerdì 27 ottobre: «Farò il possibile quel giorno – ha fatto sapere Salvini – per incontrare Berlusconi per parlare di programmi e del futuro dell’Italia».