Berlusconi incontra Salvini: l’intesa c’è e funziona. E insieme a FdI sono pronti a vincere

Il prossimo incontro sarà un vertice a tre tra i tre leader dei partiti di centrodestra che federando le forze e integrando i programmi politici hanno dato nuova linfa vitale e energia elettorale. In agenda la “trilateral” tra Berlusconi, Salvini e Giorgia Meloni, insomma, è fissata per il prossimo 7 ottobre, e cioè prima della partenza per la Russia del leader azzurro invitato ai festeggiamenti di un altro importante compleanno: quello di Vladimir Putin. 

Incontro Berlusconi-Salvini: l’intesa c’è e funziona

Nel frattempo, prima di tutto ciò, Silvio Berlusconi ha avuto un incontro a due con Matteo Salvini, un… che conferma il momento di intesa tra le forze di centrodestra in campo che i sondaggi confermano ad ogni nuova proiezione come vincente alle urne. Percentuali e forbici a parte, però, quel che conta è che di vincente al momento c’è sicuramente un’intesa che dovrebbe garantire gli elettori e preoccupare gli avversari politici sull’altra sponda, tanto che lo stesso Salvini, appena uscito da Arcore, al Giornale che ne riporta i commenti nell’edizione online odierna, ha confessato: «Al telefono non si può dire più di tanto. Ma gli ho ribadito che voglio e possiamo vincere». Insomma, le premesse ci sono tutte e l’ottimismo sull’esito del prossimo appuntamento con le urne  – che molti preannunciano potrebbe essere fissato in calendario per il prossimo 4 marzo – ribadito ancora una volta in queste ore dal numero uno del Carroccio fresco di confronto con Berlusconi, lo conferma una volta di più. Non solo, come riporta il quotidiano diretto da Sallusti, «il leader del Carroccio appare oggi ancora più sicuro di quando l’intervistammo in piena estate a Milano Marittima: “Stiamo andando alla grande!”» ha confermato soddisfatto.

La triplice alleanza promossa anche dal Ppe europeo 

Cero i dubbi sul Rosatellum restano come nodi al pettine ancora da sciogliere, e primi punti in agenda da affrontare nel dopo-elettorale per Salvini restano la riforma Fornero e la spinosa questione “immigrazione” – non a caso scrive il Giornale: «Dobbiamo metterci attorno a un tavolo e stilare un vero programma concordato cominciando da alcuni punti-cardine come l’abolizione della legge Fornero sulle pensioni e il varo di una flat tax al 15% per determinare un percorso di crescita, oltre alla bomba-immigrazione» – ma l’intesa c’è ed è forte. Ed è un’intesa a tre, oggi sostenuta anche dall’imprimatur europeodel Ppe, un appoggio importante che la famiglia popolare è pronta a fornire alla triplice alleanza in vista delle prossime elezioni politiche, sostenendo la federazione tra FI, Lega e Fratelli d’Italia.