Bankitalia: Visco verso la riconferma, ma spuntano due nomi alternativi

Arriverà in Consiglio dei ministri venerdì il nome del nuovo overnatore di Bankitalia. E le indicazioni che arrivano da diverse fonti, propendono per una conferma di Ignazio Visco. Non sarebbe l’unica soluzione presa in considerazione ma, salvo cambi di scenario sempre possibili in queste circostanze, è l’opzione che Palazzo Chigi e Quirinale hanno sempre privilegiato quella che alla fine dovrebbe prevalere. Nonostante la pressione che la mozione Pd, e l’accesso dibattito che ne è seguito, ha sicuramente esercitato in quest’ultima settimana, la nomina del Governatore di Bankitalia, come hanno sempre assicurato sia al Colle che a Palazzo Chigi le fonti interpellate in questi giorni, arriverà al termine di un percorso “rigoroso” nel “pieno rispetto delle prerogative e dell’autonomia” dell’Istituzione.

Tre buoni motivi per confermare il governatore della Banca d’Italia

Tre i fattori che, nel merito, sosterrebbero la decisione di confermare l’attuale numero uno di via Nazionale.

1) L’esigenza di non esporre il Paese a un altro fattore di incertezza con la legislatura agli sgoccioli.

2) La convinzione che la scelta non vada sovrapposta al giudizio sull’operato della Vigilanza, che è affidato alla Commissione di inchiesta parlamentare, la sede in cui il confronto dovrà svolgersi.

3) La natura collegiale dell’assetto di vertice della Banca centrale, con il Direttorio pienamente responsabile delle decisioni che hanno rilevanza esterna, che suggerisce di non personalizzare la discussione sulle responsabilità di Via Nazionale circoscrivendola al solo governatore.

Con Visco in lizza Panetta e Rossi

Anche se è sempre possibile che la scelta di Palazzo Chigi possa essere quella di prospettare al Capo dello Stato una terna di nomi, che comprenda lo stesso Visco e altre due soluzioni interne, il direttore generale Salvatore Rossi e il vice direttore generale Fabio Panetta, nelle ultime ore viene accreditata la possibilità che, a volere ribadire la piena sintonia nella scelta fra Gentiloni e Mattarella, si possa procedere a un’indicazione secca sul nome di Visco. In questo scenario, in Banca d’Italia si resta fermi sulla linea già fatta trapelare in questi giorni. Mai presa in considerazione l’ipotesi di un passo indietro, Visco è e resta al suo posto, nel pieno delle sue funzioni, in attesa che la decisione sia presa da chi, Palazzo Chigi e Quirinale, è demandato a farlo dalla legge.