Bankitalia, alta tensione tra Renzi e Gentiloni: il Pd contro il suo governo

È uno spettacolo davvero indecoroso quello messo in scena  in questi giorni tra Palazzo Chigi e Largo del Nazareno. L’ansia di Renzi di far dimenticare le malefatte del suo governo sul fronte bancario sta producendo alta tensione tra il segretario del Pd e Gentiloni, il quale non ha gradito la mossa del Pd di “sfiduciare” Ingnazio Visco come governatore di Bankitalia.Palazzo Chigi fa sapere che «sul tema della Banca d’Italia le decisioni del presidente del Consiglio saranno basate sulle prerogative a lui attribuite dalla legge ed ispirate esclusivamente al criterio di salvaguardia dell’autonomia dell’Istituto».

Nella polemica, s’inserisce anche un “giallo”, alimentato dagli uomini di Renzi: il governo sapeva della mozione contro Visco? Ieri è emerso che a esserne al corrente era solo Maria Elena Boschi. Dagli ambienti vicini al leader del Pd filtra invece la notiza che a sapere dell’inziativa era anche la Finocchiaro, ministro per i rapporti con il Parlamento.  La notizia è però smentita  da fonti del governo:  «La Finocchiaro ha appreso della mozione, precisamente del dispositivo, circa mezz’ora prima della sua presentazione».   D’intesa con Gentiloni, ha quindi chiamato il capogruppo Ettore Rosato cheidendogli che veisse  eliminata la parola “discontinuità” dal dispositivo.

Sul ruolo svolto dalla Boschi c’è poi l’attacco di Mdp : il sottosgretario  è in conflitto di interessi «oggettivo» e «scandaloso» , «Gentiloni non può esimersi dal chiarire». Alla fine si risveglia anche Mario Monti: «Ho letto del sottosegretario al corrente e del presidente del Consiglio non al corrente. Se fosse così, ma non sarà così, se un sottosegretario fa uno scherzo del genere al presidente del Consiglio non può restare un giorno di più a palazzo Chigi».

Davvero triste e indicoroso lo spettacolo di questo  Pd di “lotta” “governo”  arrivato al capolinea.