Baby-kamikaze si fa esplodere a Kabul: 5 morti, 21 feriti. L’Isis rivendica

Baby-kamikaze in azione nella zona delle ambasciate; l’attacco rivendicato dall’Isis attraverso i suoi canali mediatici; sangue, terrore, sgomento: ci sono tutti gli elementi della strage targata Isis, che stavolta ha colpito in Afghanistan, nel centro di Kabul, dove l’ennesimo ragazzino si è fatto esplodere in nome della jihad.

Baby-kamikaze si fa esplodere a Kabul

Uno stanco rituale mortale che aggiorna il bilancio dell’attentato a 5 morti e 21 feriti; un agguato che ha colpito Wazir Akbar Khan, il quartiere delle ambasciate che sorge nel centro di Kabul, le cui conseguenze sono seguite dal sito dell’emittente locale Tolo, minuto per minuto, con tanto di aggiornamenti medici dal luogo della strage. Secondo la tv, allora, l’attacco – rivendicato dal sedicente Stato islamico attraverso la sua “agenzia di stampa” Amaq – è avvenuto non lontano da una sede del ministero della Difesa e della tv di Stato. Fonti della sicurezza afghana, inoltre, citate dall’agenzia di stampa Dpa hanno confermato poco fa che l’attentatore suicida era un adolescente. Anzi, poco meno che adolescente: stando a un portavoce della polizia di Kabul, Basir Mujahid, il ragazzino imbottito di esplosivo c he si è fatto saltare in aria non aveva neppure 13 anni.