Austria, è già cordone sanitario. Merkel: «Non è un esempio da seguire»

Elezioni in Austria: è già scattato l’allarme rosso nell’establishment politico dell’Ue, anche se il giovane Sebastian Kurz appartiene al Partito popolare europeo.  La linea l’ha dettata Angela Merkel, la quale si è, sì, congratulata   con il giovane candidato dell’Oevp (il Partito popolare austriaco) per la vittoria elettorale, ma poi, subito dopo, ha aggiunto: «Il risultato ha portato ai vertici l’Oevp ma l’esito elettorale non significa che i problemi  siano già risolti. La situazione in Austria non è tale da spingermi ad indicarla come esempio da seguire per la Germania». La cancelliera si riferisce in particolare al successo del partito di destra Fpoe, possibile partner di governo dei popolari di Kurz. Lo scopo della Merkel è evidente: impedire l’alleanza di governo tra popolari e “populisti”, fatto che creerebbe un “pericoloso” precedente per i “moderati” in Europa. Meglio dunque, per la cancelliera, riproporre la Grosse Koalition tra l’Oevp e i socialdemocratici. 

Ma Berlusconi: «La sicurezza torna al centro della politica europea»

Non è però detto che la posizione della Merkel venga alla fine condivisa dalla generalità dei popolari europei. Ad esempio non la pensa come lei Silvio Berlusconi, che ha espresso un giudizio sull’esito delle elezioni in Austria di tenore ben diverso da quello della cancelliera. «Dopo il voto in Germania, con la conferma dei popolari di Angela Merkel e il buon risultato dei liberali -aggiunge l’ex presidente del Consiglio- anche le elezioni austriache riportano al centro della politica europea i temi della sicurezza, della difesa dei confini e dell’aiuto ai cittadini più deboli che sono tra i punti  fermi del programma di governo di Forza Italia per le prossime elezioni».