Anna Frank, sono solo dei dementi: è ridicolo chiamarli “lazi-fascisti”

Non meritava davvero i titoloni e l’enfasi politica di oggi quel gruppetto di dementi “tifosi” della Lazio che ha avuto la disgustosa idea di diffondere tra la Curva dell’Olimpico adesivi  raffiguranti Anna Frank con la maglia della Roma. E non lo meritava essenzialmente per due motivi. Primo perché si elevano al rango di soggetti mediatici quattro imbecilli ignoranti che giocano in modo spregevole con la tragedia della Shoah e con la memoria dolorosa di tante persone: al dunque si fa loro solo un favore. Secondo perché il caso politico mediatico che si è scatenato rischia di suscitare atti emulatativi in altre menti labili sparse per altre Curve italiane. Bene dunque ha fatto il presidente della Lazio  Claudio Lotito a recarsi nella Sinagoga di Roma in segno di solidarietà per l’offesa ricevuta dalla Comunità ebraica. La Lazio e i suoi tifosi non devono essere assimilati ai comportamenti di qualche testa balzana in vena di schifose e disumane provocazioni.

Come spesso accade, c’è però sempre chi si tuffa a pesce nel caso per ingigantire la polemica e per dare consigli non richiesti, come l’ex premier Renzi che ha intimato a Lotito di mandare in campo i giocatori della Lazio con la Stella di David sulla maglia. La politica è bene che si tenga lontana da certe vicende. Pensasse, Renzi, alle banche piuttosto che ai guai provocati a una società sportiva da qualche ultrà cretino. Piuttosto, vale la pena ricordare che non sentimmo la voce di Renzi quando, qualche anni fa, gli ultrà del Livorno (vicini ai centri sociali) scagliarono contro i tifosi del Verona  questo agghiacciante ritornello:«Nelle foibe ci mettiamo pure voi».

Oltre alla strumentalizzazione politica c’è poi lo snobismo, come quello espresso da Massimo Gramellini sul Corriere della Sera. Il corsivista spara a palle incatenate contro la Lazio usando espressioni come «lazi-fascisti» , «ultrà all’olio di ricino» e definendo ironicamente il presidente Lotito «noto umanista». Era un’occasione troppo ghiotta per fare “antifascismo” a buon mercato e Gramellini l’ha colta al volo. Perché poi alla fine sono proprio i dementi  come quelli che hanno oltraggiato la memoria di Anna Frank e della Shoah a fornire il carburante principale a personaggi come Emanuele Fiano per inventare le loro leggi insensate. E non c’è dubbio che questo ennesimo polverone politico-mediatico faccia comodo ai nuovi ideologi in servizio permanente effettivo