Ancora sangue in Mali, una bomba uccide 3 caschi blu durante una scorta

Ancora sangue in Mali, ancora attacchi mirati contro i militari locali e caschi blu. Ancora morte e caos. Quest’ultimo attacco contro un convoglio della missione Minuzia è stato sferrato sulla strada, durante il trasferimento e tra Tessalit e Aguelhok. Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, condannano l’attacco in Mali costata la vita a tre caschi blu, rimasti uccisi, e in cui sono rimasti gravemente feriti altri due militari.

Mali, attacco ai militari durante un’operazione di scorta

I militari del contingente del Ciad sono stati colpiti ieri dall’esplosione di una mina durante un’attività di scorta a un convoglio nel nord del Mali. «Il Consiglio di Sicurezza condanna nei termini più forti l’attacco contro un convoglio della missione Minusma sferrato sulla strada tra Tessalit e Aguelhok – si legge in una nota – i membri del Consiglio di Sicurezza chiedono al governo del Mali un’inchiesta rapida sull’attacco e che i responsabili vengano assicurati alla giustizia».

Una bomba esplode, muoiono 3 caschi blu, 2 i feriti

«Il segretario generale fa appello al governo e ai gruppi armati firmatari dell’accordo di pace affinché ne accelerino l’attuazione e ribadisce che questi attacchi non intaccheranno la determinazione delle Nazioni Unite a sostegno della popolazione del Mali per la pace» nel Paese, afferma il portavoce Farhan Haq. «Il segretario generale – aggiunge – ribadisce che gli attacchi contro i peacekeeper dell’Onu possono costituire crimini di guerra». Dal 2013 le vittime della missione Minusma sono ormai più di 80.