Alemanno denuncia: «L’Italia brucia? Colpa di Renzi, ha soppresso la Forestale»

Se l’Italia brucia, forse non è un caso. Anzi, secondo Gianni Alemanno, che s’è occupato della questione incendi come ministro delle Politiche Agricole, le responsabilità sono ben precise e sono tutte politiche: «Da quest’estate fino ad autunno inoltrato stiamo assistendo ad una emergenza incendi senza precedenti che colpisce tutto il territorio nazionale. Gli incendi boschivi sono un problema con cui l’Italia ha sempre dovuto fare i conti, soprattutto negli ultimi anni segnati dal cambiamento climatico. Quello che c’è di nuovo in questa stagione è la soppressione, voluta da Matteo Renzi, del Corpo Forestale dello Stato. In questo modo è stata cancellata una presenza organizzata sul territorio che univa vigilanza di polizia e intervento tempestivo di spegnimento degli incendi», attacca Alemanno, segretario del Movimento Nazionale, che spiega: «Oggi la vigilanza è affidata ai carabinieri e lo spegnimento ai vigili del fuoco che hanno le loro caserme nei centri cittadini e quindi non possono intervenire con la stessa tempestività e conoscenza del territorio. Da Ministro delle politiche agricole ho fatto di tutto per difendere e potenziare il Corpo Forestale consapevole dell’importanza crescente della funzione di polizia ambientale. Poi Renzi e il ministro Madia con un colpo di spugna hanno soppresso e smembrato la Forestale, solo per poter fare uno spot elettorale che in realtà non ha portato a nessun risparmio in termini economici. Oggi tutto il territorio nazionale paga queste scelte superficiali e strumentali, e il Parlamento dovrebbe interrogarsi su come rimediare a questa situazione», conclude Alemanno.