Virus, infettato il celebre software CCleaner: milioni di pc a rischio

martedì 19 settembre 13:02 - di Paolo Lami

Fino ad oggi lo hanno scaricato 2 miliardi di persone. La celebre applicazione CCleaner di Avast, uno dei software gratuiti più utilizzati al mondo per velocizzare i computer ottimizzandone le prestazioni e per ripulirne i registri di sistema, si è trasformato in un pericoloso cavallo di troia. E stato, infatti, infettato da un malware ma solo nelle versioni scaricate o aggiornate tra il 15 agosto e il 12 settembre. Chiunque abbia installato la versione 5.33 durante questa finestra temporale, quindi, è stato colpito dal codice maligno, inserito nell’applicazione da alcuni hacker. A lanciare l’allarme è Cisco Talos, che nei giorni scorsi aveva  già avvistato Avast, così da permettere l’interruzione dell’infezione.

La versione contenente il malware è stata già rimossa dal produttore e non è più disponibile sul sito per il download. Tuttavia, spiega Cisco Talos, molti utenti sono ancora a rischio e rimarranno a rischio anche dopo l’aggiornamento del loro software CCleaner.

Una volta che l’utente finale ha installato attraverso CCleaner, il malware, gli hacker hanno il potenziale accesso al computer – ma, anche, ad altri sistemi connessi  – per rubare dati personali sensibili o credenziali che potrebbero essere utilizzate per l’online banking come per altre attività online. In modo analogo al malware Nyetya diffuso a fine giugno, anche in questo caso gli aggressori hanno violato un software legittimo e affidabile, trasformandolo in un’applicazione dannosa.

Noto come lo «strumento di ottimizzazione e pulizia dei Pc più popolare al mondo», CC Cleaner di Avast è una soluzione ritenuta fino ad oggi particolarmente affidabile dagli utenti e uno strumento utile per migliorare le prestazioni di Pc e smartphone rimuovendo i file non necessari. Nel novembre 2016, CCleaner contava 2 miliardi di download con un tasso di crescita di 5 milioni di utenti la settimana. Da questo punto di vista, oltre all’affidabilità del software, ha giocato molto il fatto che fosse gratuito nella sua versione base.

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