Virus Chikungunya, il centrodestra chiede l’intervento della Regione Lazio

”Ho chiesto l’immediata audizione della Cabina di Regia della Sanità del Lazio in commissione Salute per sottoporre il problema legato ai virus della Chikungunya e a quello cosiddetto del Nilo Occidentale, entrambi di origine africana che hanno già portato in 23 province italiane, fra cui Viterbo, alla sospensione temporanea di 28 giorni dei donatori di sangue che abbiano soggiornato nella stagione estiva in una di queste province”. È quanto dichiara in una nota il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, Giancarlo Righini. ”Si tratta – osservano Righini e Federico Rocca, responsabile Enti locali di Fdi a Roma- di virus che vengono trasmessi il primo dalla zanzara tigre e il secondo da quella comune. Quello del Nilo Occidentale tende a colpire uomini e cavalli e la sua infezione, nei casi più gravi, può provocare meningite o meningo-encefalite”. ”Non si tratta di fare del facile allarmismo -conclude – ma occorre che a livello preventivo la Commissione stabilisca se vi possa essere un’emergenza e in quel caso quali soluzioni intraprendere tempestivamente”.

FI: la Raggi ci ha messo sei giorni per intervenire

Complimenti a Virginia Raggi, ci ha messo “solo” 6 giorni per rispondere a un’emergenza che richiedeva interventi di disinfestazione immediati nelle 24 ore successive alla comunicazione dei casi di Chikungunya. Dopotutto se in un anno non è stata in grado di muovere un sanpietrino non ci si poteva aspettare che in 24 ore muovesse la macchina dell’emergenza”. Lo scrive in una nota Davide Bordoni, capogruppo di Forza Italia al Comune di Roma. ”La giunta pentastellata ha confermato di soffrire di immobilismo cronico, peccato che stavolta questa lentezza sia costata ai residenti a Roma sud, sud-est e Anzio circa 250 sacche di sangue in meno rispetto al solito, perché la Asl Roma 2 è stata costretta a fermare le donazioni per il rischio di contagio – continua Bordoni – In pratica dall’emergenza Chikungunya siamo passati all’emergenza trasfusioni, tutto per colpa di un’amministrazione superficiale e incompetente. Pensavamo di aver visto tutto, ma un sindaco così inetto riesce sempre a sorprendere. In negativo, ovviamente”, conclude.