Valentino Rossi dimesso dall’ospedale: in pista a fine mese? Potrebbe farcela

Scalpita Valentino Rossi,   scalpita e freme come quando brama ad arrivare al traguardo prima di tutti. Solo che stavolta la sua corsa si è scontrata contro l’incidente e l’infortunio che, dopo l’operazione seguita alla caduta in allenamento in cui ha riportato la frattura di tibia e perone, al campione di Tavullia – ricoverato presso l’ospedale di Torrette ad Ancona – è stato imposto dai medici di stare calmo e a riposo. E, soprattutto, fermo.Il che vuol dire rassegnarsi a dire addio alle speranze di rimonta nel Mondiale della MotoGp. 

Valentino Rossi dimesso dall’ospedale: è già a casa

Solo che il campione proprio non ce la fa: «Ho trascorso una buona notte, ho dormito, e questa mattina mi sentivo bene» ha già fatto sapere Rossi, in una nota diffusa dalla Yamaha. «I medici mi hanno visitato e mi hanno dato l’ok per tornare a casa, dove potrò riposare anche meglio. Comincerò la riabilitazione al più presto e vedremo la reazione del mio fisico, prima di prendere ogni decisione», ha aggiunto il campione della Yamaha allentando le maglie di quanto annunciato ieri in preda all’ottimismo più sfrenato, quando le sue parole relative al fatto che già il 15 ottobre sarebbe voluto rimontare in sella hanno fatto il giro dei media e del web, allarmando i fans. Addirittura, in base a quanto riportato in queste ore dal sito de La stampa, «Il pilota della Yamaha, che ha mosso qualche passo con le stampelle, dovrebbe già oggi iniziare la riabilitazione per provare a correre ad Aragon il 24 settembre o a Motegi in Giappone il 15 ottobre». Del resto, lo stesso chirurgo che l’ha operato e che l’ha in cura, Pascarella, ha confermato che «in 30-40 giorni potrebbe tornare a gareggiare.

«Farò di tutto per tornare il prima possibile»

«Ringrazio tutto lo staff dell’Ospedale di Ancona, dell’Ospedale di Urbino, gli operatori del 118 e gli amici che sono venuti a trovarmi. Come detto ieri farò di tutto per tornare in pista il prima possibile», ha voluto comunque sottolineare Rossi che questa mattina alle 10 è tornato a casa accompagnato dal suo staff, dove continuerà il suo processo di recupero. Anche la Yamaha ha voluto nuovamente ringraziare il personale di tutto l’ospedale di Ancona e di Urbino, per la loro professionalità e calorosa accoglienza.