Trump all’Onu: “Kim Jong un è un suicida, se costretti lo distruggeremo”

L’atteso discorso di Donald Trump alle Nazioni Unite è arrivato. E come al solito, lui parla molto chiaro. “Se saremo costretti, non avremo altra alternativa” che distruggere la Corea del Nord. Lo ha detto Trump nel suo intervento all’Onu, aggiungendo che spera di non dover arrivare a distruggere il “regno eremita”. “Rocket man è in una missione suicida per sé e il suo regime”, ha aggiunto Trump, riferendosi a Kim Jong-un, nel suo discorso all’Assemblea Generale. “Gli Stati Uniti sono pronti, disposti e capaci – ha detto ancora alludendo a un possibile attacco – ma si spera che questo non sia necessario”. QUesto perché “vogliamo armonia e pace, non conflitti”, ha sottolineato il presidente degli Stati Uniti. In realtà nonè così facile come sostiene Trump annientare la Corea del Nord: l’esercito è numeroso, addestrato e fanatico. I missili ci sono, ben nascosti. I bunker sono migiaia e continuano a essere costruiti. L’invasione di terra non è pensabile, come fu peraltro per la Serbia, e dall’alto non sarebbe un’operazione indolore. Parlando poi dell’altro tema caldo, ossia quello relativo all’Iran, Trump ha detto che “l’accordo sul nucleare con l’Iran è fonte d’imbarazzo per gli Stati uniti“. Trump ha accusato il regime di Teheran di usare le sue risorse non per il progresso del suo popolo ma per “finanziare Hezbollah” contro “i pacifici vicini arabi e Israele”. E ha concluso: “Come presidente degli Stati Uniti metterò sempre l’America al primo posto, come così voi leader dovete sempre mettere il vostro Paese al primo posto”. Così il capo della Casa Bianca ha esortato gli altri leader mondiali ad ispirarsi alla sua politica di America first nel suo discorso nell’Assemblea Generale dell’Onu.