Torino come Marrakech, sgozzato dopo una lite: il tagliagole è un marocchino

Una lite tra due marocchini finisce a tragedia: con uno dei due contendenti morto sgozzato e l’altro, fermato dagli agenti della Squadra mobile con il coltello praticamente ancora sanguinante. tutto si è consumato nel giro di pochi istanti a Torino: come fossimo a Casablanca, a Marrakesh o, oggi purtroppo possiamo dirlo, a Molenbeck…

Marocchino sgozzato dopo una lite: fermato un connazionale

È deceduto nella notte in ospedale il 34enne di origine marocchina aggredito ieri sera e colpito alla gola fuori da un pub a Torino da un connazionale a seguito di una discussione nata, secondo i primi accertamenti, per futili motivi. Il presunto aggressore, un 40enne, è stato fermato dagli agenti della Squadra mobile. Un rituale drammaticamente diffuso, ormai, anche da noi, da quando l’immigrazione inarrestabile – quasi mai seguita da processi d’integrazione quasi impossibili per la mole e le modalità dell’accoglienza coatta – ha importato anche canoni delinquenziali tipici delle zone di provenienza degli immigrati che popolano le nostre città, Torino in testa a tutte. E lo testimonia, purtroppo, una lunga lista di precedenti di cui, di seguito, riportiamo solo gli ultimi due episodi verificatisi in ordine di tempo.

Vittime sgozzate, gli ultimi 2 precedenti a Terni e  Modena

Eravamo appena a marzo quando, per le strade di Terni, uno povero ragazzo, il 27enne David Raggi, veniva ammazzato per sbaglio, sgozzato per caso con un fendente sferrato al collo con un colpo di bottiglia rotta mentre stava passando in una delle piazze del centro cittadino. Un omicidio per il quale la polizia ha subito arrestato Amine Aassoul, 29enne marocchino, rintracciato a torso nudo e in stato confusionale non lontano dalla piazza dove era avvenuto l’efferato delitto. Solo il 21 agosto, scorso, poi, a Sassuolo stavolta, un 41enne, guarda caso sempre di origini marocchine,  e in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno e senza fissa dimora, è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontari: stavolta la vittima sgozzata – ancora con il collo di una bottiglia rotta – è un connazionale 37enne. L’assassino in questo caso, nient’affatto in stato confusionale, è stato rintracciato dagli agenti nei pressi dei binari della stazione ferroviaria di Modena: voleva fuggire dal fratello in Calabria, ma gli agenti lo hanno intercettato e fermato in tempo.