Tedesca stuprata, è caccia a un 20enne. Roma fa paura: 3 violenze in 7 giorni

È caccia a un 20enne per lo stupro della 57enne tedesca, ritrovata legata a un palo di villa Borghese, a Roma. «Sono stata violentata, era un ragazzo giovane che prima mi ha derubato di 40 euro e poi mi ha legato le mani».  La donna avrebbe raccontato che l’aggressore sarebbe un giovane di circa 20 anni probabilmente straniero, ma che parlava italiano.

Questo caso ripropone in maniera drammatica il problema della sicurezza a Roma, città che sta conscendo una paurosa recrudescenza della violenza alle donne: in sette giorni sono avvenuti due stupri e un tentativo di stupro e tutti in una zona centrale della Capitale. Risale a poco più di una settimana fa la terribile serata vissuta da una giovane finlandese, percossa e violentata da un 23enne bengalese -ora in carcere- nella zona di via Palestro, non lontano dalla stazione Termini. L’aggressione è avvenuta all’alba di sabato 9 settembre. Pochi giorni dopo, il 13 settembre, una turista belga ventenne ha denunciato un tentativo di stupro da parte di un ragazzo israeliano sulla scalinata della Basilica di Santa Maria in Aracoeli. Gli agenti della Polizia di Roma Capitale in servizio in piazza del Campidoglio intorno alle 4 del mattino hanno sentito la giovane urlare e sono subito accorsi. Entrambi i giovani sono stati portati al comando generale dove sono state poi sentite altre persone che avevano trascorso la serata con i due ragazzi.

L’ondata di violenze a Roma sta destando preoccupazione crescente tra i cittadini e le forze politiche.  «In fatto di sicurezza, Roma  è divenuta terra di nessuno. A pagarne le conseguenze sono sempre più le donne», afferma il consigliere capitolino di Fratelli d’Italia Francesco Figliomeni. «Basta, ormai è una vera e propria epidemia!», commenta il leader della Lega, Matteo Salvini. Barbara Saltamartini, vice capogruppo alla Camera della Lega Ncs, parla di «città allo sbando».