Sud Sudan, oltre due milioni in fuga. L’Onu denuncia ma non si muove

Ha raggiunto i due milioni il numero dei rifugiati che ha lasciato il Sud Sudan a causa del conflitto. Lo ha riferito l’ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli Affari umanitari, precisando che circa metà dei rifugiati sud-sudanesi ha trovato riparo nella confinante Uganda. Molti sono fuggiti anche in Sudan ed Etiopia. “Una grave crisi alimentare, accentuata da una crescente insicurezza, scarse precipitazioni e una diffusa crisi dei raccolti”, ha indotto molte persone a lasciare alcune zone del Paese nel mese di agosto, ha spiegato l’Onu in una nota. Il Sud Sudan, ricco di petrolio, ha ottenuto l’indipendenza dal Sudan nel 2011, ma dalla fine del 2013 è teatro di una lotta di potere, anche su base etnica, tra il presidente Salva Kiir e il suo ex vice, Riek Machar. Sabato scorso il governo ha annunciato l’intenzione di svolgere le elezioni a maggio 2018, le prime dopo l’indipendenza. L’Etiopia ha annunciato l’invio delle forze di sicurezza e di investigatori esperti in violazioni dei diritti umani nell’est del Paese, dopo le violenze scoppiate tra i gruppi etnici oromo e somali, che avrebbero causato oltre 50 morti. Gli scontri sono scoppiati pochi giorni fa nella città di Aweday a causa di una disputa territoriale. A seguito degli scontri sono state arrestate circa 200 persone.