Storico incontro Netanyahu-Trump: archiviati tutti gli errori di Obama

Israele e Usa, dopo la devastante èra Obama, si riavvicinano. Per la prima volta nella storia, gli Stati Uniti hanno stabilito una base militare permanente in Israele. Si tratta di una base aerea nel deserto del Negev, all’interno della base aerea israeliana di Mashabim. Lo ha annunciato questa sera il capo del comando della difesa aerea israeliana, generale Tzvika Haimovitch, citato dai media locali. La base americana, con decine di militari statunitensi, permetterà di “migliorare la nostra difesa, nella ricognizione, le intercettazioni e la capacità di reazione”, ha sottolineato il generale. La cosa è collegata al colloquio tra i due leader: con Donald Trump discutiamo “di come possiamo affrontare insieme questo terribile accordo nucleare con l’Iran” e di come possiamo respingere la “crescente aggressione” dell’Iran “nella regione, specialmente in Siria“. Lo ha detto il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu, in dichiarazioni pronunciate davanti alla stampa all’inizio del suo incontro a New York con il presidente americano. Interpellato dai giornalisti sull’Iran, Trump si è limitato a dire: “lo vedrete molto presto”. “Signor presidente, sotto la sua leadership l’alleanza fra l’America e Israele non è mai stata così forte, mai così profonda”, ha aggiunto Netanyahu, che aveva avuto un difficile rapporto con il predecessore di Trump, Barack Obama. Donald Trump da parte sua si dice convinto che vi sia “una buona possibilità” per un accordo di pace in Medio Oriente. “Parleremo di molte cose, fra cui un accordo di pace fra israeliani e palestinesi, un fantastico risultato – ha detto il presidente americano all’incontro a New York con il primo ministro israeliano. “Noi diamo un assoluto via libera. Penso ci sia una buona possibilità che possa accadere”. “Israele vuole vederlo. I palestinesi vogliono vederlo. Posso dire che l’amministrazione Trump vuole vederlo – ha proseguito il presidente americano parlando dell’accordo di pace -. Lavoriamo duramente. Vedremo cosa accadrà. Storicamente la gente dice che non può accadere. Io dico che può accadere”. Netanyahu ha anche detto di voler discutere con Trump “dell’opportunità per la pace” fra Israele e i palestinesi e “fra Israele e il mondo arabo”.