Siria, è esodo di massa di pastori e miliziani, evacuati dall’ultima enclave dell’Isis

Un esodo biblico: si parte con ogni mezzo e ci si dirige soprattutto nella provincia di Idlib, controllata dai ribelli. Sono centinaia i civili che nelle ultime ore hanno lasciato l’enclave controllata dal sedicente Stato Islamico (Is) nella Siria centrale, tra le province di Hama e di Homs, l’ultima roccaforte che era rimasta nelle mani dei jihadisti, dopo un accordo raggiunto tra il governo di Damasco e i miliziani. 

Siria, l’esodo di pastori e miliziani dall’ultima enclave Isis

A raccontare premesse e risvolti della grande fuga dalla regione centrale siriana di quelli che, per lo più, sarebbero pastori e contadini, sono gli attivisti dell’Osservatorio siriano per i diritti umani, precisando che i civili, al gran sparpaglio, sono giunti nella provincia di Idlib, controllata dai ribelli. Ad agosto l’esercito siriano, sostenuto dai caccia russi e dai miliziani di Hezbollah, hanno isolato l’enclave, l’ultima in mano all’Is nella Siria centrale. Ieri il regime e l’Is hanno raggiunto l’accordo per consentire ai miliziani dell’Is, alle loro famiglie e ai civili che lo volessero, di lasciare la zona e attraversare aree controllate dal governo per giungere in altre in mano a gruppi di insorti. Alcuni sono andati in zone in mano a Tahrir al-Sham, alleanza estremista di cui fa parte l’ex Fronte al-Nusra, a nord di Hama e a est di Idlib. Altri sono andati nei campi allestiti a ovest dell’enclave in zone in mano al governo, spiega l’Osservatorio. Incerti gli esiti di questa migrazione, come le effettive destinazioni finali di molti degli sfollati in marcia.