Sicilia, Alfano perde pezzi: «Addio Angelino, noi appoggiamo Musumeci»

Si consolida anche al centro la candidatura di Nello Musumeci: l’Udc ufficializza l’appoggio e il deputato regionale siciliano di Alternativa popolare, Pietro Alongi, dice addio al partito di Angelino Alfano per schierarsi con il candidato del centrodestra, entrando nel Movimento rete democratica. Un passo che molti altri in Sicilia potrebbero fare a breve.

Il progetto di Alfano ha fallito gli obiettivi

«Ho avuto un confronto schietto la settimana scorsa con Alfano e gli ho espresso il mio disagio. Quasi il 70% degli amici che mi sostengono e mi hanno sostenuto in questi anni di politica mi ha suggerito che fosse il momento di fare scelte importanti: sostenere Nello Musumeci», ha spiegato Alongi, aggiungendo che «è un sentimento comune, forse non lo registra chi sta nei palazzi di potere, ma è quello che percepisce chi ogni giorno sta a contatto con la gente». Per Alongi, «il progetto politico per la Sicilia di Alternativa popolare non si è mai realizzato», mentre riguardo a Musumeci il centrista si è detto sicuro che «intercetterà un pezzo di elettorato importante e lo riporterà nel recinto del centrodestra. Con lui ci sarà quello slancio in più che permetterà di fermare il M5S». Alla domanda se altri deputati regionali di Ap possano in queste ore decidere di lasciare il partito, Alongi ha risposto che si tratta di «scelte personali, ma non escludo che posso avvenire», mentre si è detto certo che «nella provincia di Palermo nelle prossime settimane aderiranno decine di amministratore al Movimento rete democratica». 

L’Udc ufficializza l’appoggio a Musumeci

L’obiettivo è costruire al fianco di Musumeci una compagine di centro, insieme all’Udc. Il partito ha ufficializzato l’appoggio a Musumeci nel corso di una conferenza stampa con i suoi vertici nazionali e siciliani. «A Roma c’è un’incapacità a gestire la città. Parliamoci chiaro: mettere in mano il comune di Roma a una ragazzina (il sindaco M5S Virginia Raggi ndr)… Non possiamo permettere che in Sicilia accada la stessa cosa, non possiamo mettere in mano questa Regione a gente completamente inesperta. Siamo molto preoccupati per questa situazione», ha detto il segretario nazionale dell’Udc Lorenzo Cesa. È stato poi il commissario regionale Antonio De Poli a spiegare che l’obiettivo è dare vita a «una lista molto importante, molto forte». «Ci aspettiamo di arrivare intorno al 10%, ma soprattutto di ridare centralità e sicurezza alla Sicilia. È ciò che è mancato in questi anni e credo che oggi servano competenza e trasparenza». «Attraverso il candidato Nello Musumeci e la nostra lista – ha concluso De Poli – possiamo recuperare quei lavori, quei principi che la società siciliana da sempre ama: cristianità, valori della famiglia e soprattutto il lavoro. Questi sono gli aspetti primari del nostro programma».