Si chiama il “Paco” e viene dal sud America: è la droga che riduce in larve umane (VIDEO)

Si chiama il “Paco”, viene dal sud America dove ha già devastato la mente e i corpi di moltissimi giovani tossicodipendenti assuefatti alla sua micidiale miscela di cherosene, polvere di vetro, veleno per topi, il tutto amalgamato e miscelato con il residuo duro della cocaina.

Il “Paco” l’ultima devastante droga che viene dal sud-America 

Non è certo un giorno che è sul mercato: di vite ne ha già distrutte molte, come riporta un illuminante servizio dedicato dal Corriere della sera all’inquietante fenomeno che, dalle baraccopoli argentine fino alle strade centrali di Buenos Aires, ha attecchito nelle favelas brasiliane, in Paraguay, in Perù, arrivando a contagiare con il suo potenziale di veleno e morte fino alla costa caraibica della Colombia. E del resto, costa poco e sconvolge molto, come molti video del web – compreso quello riportato in apertura – testimoniano drammaticamente. Basta l’equivalente di due euro per comprarne una dose: bastano pochi istanti per inalarne gli effetti spaventosi. Viene preparata unendo e miscelando scarti su scarti: ma poi la resa, a dispetto di una preparazione lunga, è immediata: si fuma e va dritta al cervello, in un attimo.

Una merce che va dritta al cervello e che costa poco…

E allora, come scrive il Corriere nel suo reportage fotografico a dir poco suggestivo, «Pasta base di cocaina, fino a quindici anni fa si buttava, con la crisi economica a Buenos Aires è diventata il principio attivo di uno stupefacente a bassissimo costo e altissima violenza che sta consumando una generazione latinoamericana. Una merce scientificamente studiata per arrivare al cervello di chi non può permettersi la polvere raffinata… Tra i più poveri e rassegnati, ma ora anche tra i giovani della classe media»: per un target che va dagli 11 ai 25 anni soprattutto. Una botta, un flash, e subito arde dentro: bastano pochi istanti, un quantitativo minimo, e in pochi attimi ci si immerge in una dimensione altra: e si comincia a deperire fino a scomparire, giorno dopo giorno, dose dopo dose. Perché dopo una prima somministrazione si sente immediatamente il bisogno di una seconda, e poi ancora, e ancora, e ancora: come nel più tragico dei rituali delle più terrificanti tra le droghe.