Sgarbi infuriato con la Boldrini: ora basta offendere la nostra civiltà. La denuncio (VIDEO)

Gli haters sono senz’altro da condannare per la portata di odio che veicolano sul web, è vero: ma non è che le dichiarazioni lesive rilasciate a più riprese da fonti istituzionali inneschino meno indignazione e rabbia. Anzi. Ed è così che Sgarbi infuriato torna a scagliarsi contro la Boldrini: ora basta offendere la nostra civiltà. La denuncio. La denuncio. La denuncio, ripete per ben 3 volte il critico indignato sul web.

Sgarbi infuriato contro la Boldrini: «La denuncio»

Così, una volta di più la replica che Vittorio Sgarbi ha indirizzato alla presidente della Camera, Laura Boldrini – attaccata sui social per le sue posizioni notoriamente filo-migranti che, dopo l’ennesimo dramma registrato dalla cronaca, che ha per carnefici un branco di immigrati africani autori dell’efferato stupro di Rimini, sono risultate ai più, più indigeste che mai – testimoniano come il livello della discussione sia ormai incandescente. Certo non è la prima volta che la presidentessa della Camera fa e dice davvero di tutto per calamitarsi addosso le ire di chi sul web posta, commenta e denuncia il disagio inferto da un’immigrazione di massa ormai arrivata a livelli d’invasione sistematica. Le sue risorse – gli immigrati – sono quasi sempre indifendibili e il suo accanirsi per difenderne ragioni spesso inesistenti e millantati diritti d’accoglienza nell’affermare i quali si nega quanto dovuto a chi ospita – con grande fatica e enorme disagio – hanno scatenato il web a più riprese; ma stavolta a scendere in campo è stato addirittura il sindaco di una cittadina ligure, firmatario di un post su Facebook che ha scatenato l’ira funesta della Boldrini e indotto i vertici istituzionali a scendere in campo per prenderne le difese. E di qui, la contro-replica postata in Rete da Vittorio Sgarbi che segna un imprendibile gol e rimette la palla al centro.

Il post “incriminato” di un sindaco contro la Boldrini

Ed è a questo punto che è entrato in gioco – online – Vittorio Sgarbi. Strenuo difensore dei valori occidentali che il Belpaese incarna ed esprime, il critico d’arte – e non solo di arte – nella sua invettiva contro la terza carica dello Stato parte dal presupposto che gli italiani sono stati chiamati a pagare un prezzo per l’accoglienza coatta imposta da Bruxelles con il tacito accordo dei governi di centrosinistra – quello di Matteo Renzi in testa a tutti – che da tanto, troppo ormai, non sono più disposti a pagare. E sulla cui gravosa entità non sono più inclini a tacere: per questo un sindaco, il primo cittadino di Pontinvrea, Matteo Camicciottoli, a nome dei suoi elettori,  ha postato sulla sua pagina Fb un commento che esprime tutta la frustrazione, la rabbia, e l’insofferenza per quanto ingoiato un giorno dopo l’altro da anni, concentrato tutto in un commento sui terrificanti fatti di Rimini che, guarda caso, hanno come carnefici 4 immigrati africani e come vittime turisti europei in visita nel Belpaese : «Potremmo dare loro gli arresti domiciliari a casa della Boldrini, magari le mettono il sorriso…», recita il post incriminato di cui, capito il polverone polemico scatenato, Camiciottoli si è poi pentito e scusato.

La contro-replica di Vittorio Sgarbi: è lei che offende la nostra civiltà

Del resto, per condannare la frase del primo cittadino ligure si è scomodato persino il Viminale, con il ministro dell’Interno Marco Minniti che ha telefonato alla presidentessa della Camera, Laura Boldrini, per esprimerle solidarietà e vicinanza, e al prefetto di Savona, Giorgio Manari, sollecitandolo a tenere sotto controllo episodi del genere. Capito? I migranti ospitati a diaria e telefonini delinquono nel più efferato dei modi e poi ci si aspetta che la cosa non abbia ripercussioni emotive e sociali. Certo con questo non vogliamo difendere la frase effettivamente forte e sessista del sindaco ligure, no: preferiamo affidare la replica a Vittorio Sgarbi, certo non nuovo a invettive rivolte alla Boldrini ma che, in questo caso, risponde a tutto risalendo alle origini di una rabbia che sul web spesso è veicolata in modo sbagliato e certo non costruttivo, ma di cui tutti – Laura Boldrini in testa – non possiamo non prendere atto. E gli argomenti usati sono alti, decisamente alti: ascoltare per credere…