Sgarbi disintegra Vauro e legge Fiano: «Voi orgogliosi dei crimini comunisti» (VIDEO)

La puntata di giovedì di Piazza pulita confezionata da Corrado Formigli era iniziata con i servizi sui Cinquestelle, con gli interventi dell’ex ideologo del movimento, professor Becchi e con il professor De Masi, sociologo. Poi era proseguita con la Sicilia e l’avviso di garanzia al sindaco di Bagheria. Segue un lungo servizio sull’abuso edilizio in Sicilia. Si discute con pacatezza. Poi l’incendio. Bastano Emanuele Fiano e Vauro con Vittorio Sgarbi, basta parlare della famigerata nonché ridicola legge sulla propaganda fascista votata alla Camera per innescare la miccia. Si sa, Vauro è un provocatore, Fiano difende la sua “creatura” e Sgarbi non può che ridicolizzarli entrambi. L’uno, strenuo e orgoglioso difensore di un comunismo criminale, l’altro un parlamentare che ha “copiato” la legge Scelba, di  cui lo storico dell’arte legge in trasmissione ampi stralci, dimostrando che Fiano ha perso il suo tempo e altrettanto ne ha fatto perdere ai lavori parlamentari. 

Sgarbi: «Vergognati tu del comunismo»

l dialogo a tre è esplosivo. A Vauro Sgarbi rinfaccia il fatto che essere orgogliosi del comunismo significa essere orgogliosi anche dei crimini commessi da questo, non ultimi quelli commessi in Corea del Nord e in Venezuela, tanto per fare esempi attuali. Altro che legge sul fascismo. Una legge liberticida, appunto. Interviene quindi Alessandro Sallusti al quale  per silenziare Fiano, basta una considerazione: “La legge Fiano è una legge fascista”. Imbarazzo. Sgarbi incalza Vauro rinfacciandgli la Corea del Nord e le  testate atomiche. E Cuba? Cuba? Cuba? «Voi comunisti contenti e orgogliosi di una storia criminale». E ancora, Sgarbi, afferma che la legge Fiano “è retorica”. E  quando Vauro afferma «sono orgoglioso di essere un comunista», Sgarbi parte e affonda: «Io sono orgoglioso di essere anti-comunista, contro te, Fidel Castro, contro tutto questa gente che ha ucciso, ucciso continuamente, manda bombe atomiche. Vergognati, tu comunista».