Sesso con un’alunna 15enne: arrestato il professore tradito dalle chat

Il professore di quasi cinquant’anni aveva una relazione con una studentessa quindicenne. Ma il padre adottivo di questa lo ha scoperto ed è scattata l’inchiesta. Il docente è stato arrestato. E’ stato proprio il padre adottivo della ragazzina a scoprire le chat sul social network, conversazioni su Facebook con un profilo misterioso che erano inequivocabili. La figlia, che frequenta un istituto superiore di Partinico, aveva una storia d’amore. I genitori volevano sapere chi fosse il fidanzato ma lei non ha mai raccontato nulla e, dopo l’ennesimo litigio è andata via di casa.

Il padre ha denunciato tutto

Il padre, disperato, si è così rivolto ai carabinieri che hanno iniziato una lunga indagine che ha portato all‘arresto di un professore di 47 anni. Secondo quanto accertato dai militari, era proprio il docente che aveva creato un account falso con il quale intratteneva lunghe conversazioni con la giovane. Prima lunghi dialoghi in cui l’adolescente contestava i genitori e il professore la consolava e cercava di esserle amico. Con il passare del tempo il rapporto è diventato più stretto. Abbracci, baci e palpeggiamenti anche a scuola, come sostengono gli investigatori. Il docente ha negato tutto e ha presentato una denuncia ai carabinieri affermando che quel profilo era stato hackerato e che non era lui a chattare con la studentessa.

Il prof ai domiciliari

I carabinieri però hanno trovato conversazioni anche sul telefonino della ragazza e dello stesso professore. E hanno sentito in un luogo protetto la minore, che ha confermato la storia d’amore. Alla fine ha ceduto anche l’insegnante.  “Le attività investigative – spiegano gli investigatori dell’Arma – hanno permesso di documentare come il docente abbia intrattenuto una relazione sentimentale con la minorenne in violazione delle norme in vigore e dei doveri connessi con il pubblico servizio di insegnante da lui svolto”.  Dopo l’interrogatorio di garanzia l’arresto è stato convalidato. il professore è ai domiciliari. L’istituto scolastico lo ha sospeso.