Risolto il giallo dell’aereo militare svizzero scomparso: è precipitato

È precipitato nella regione dello Schreckhorn, nelle Alpi bernesi, l’aereo PC-7 dell’aeronautica militare svizzera che da questa mattina aveva fatto perdere le sue tracce. Il velivolo era partito da Payerne ed era diretto a Locarno. La sorte del pilota, unica persona a bordo, non è ancora nota. L’apparecchio è stato localizzato verso le 16. I soccorritori hanno però difficoltà a raggiungere la zona dell’impatto a causa delle cattive condizioni meteorologiche. I vertici militari non hanno voluto fornire indicazioni sullo condizioni in cui è stato trovato il velivolo. Il PC-7 aveva ai comandi un ufficiale di milizia: per rispetto dei famigliari non vengono comunicate informazioni più precise relative all’uomo, ha indicato il capo delle Forze aeree, comandante di corpo Aldo Schellenberg. Si tratta comunque di un pilota esperto. “Speriamo di poterlo trovare incolume”, ha affermato Schellenberg. Stando al colonnello Peter Bruns, vicecapo della condotta della Forze aeree, il volo era a vista, in modo che il pilota potesse determinare da solo la rotta sulla base della meteo e delle circostanze. L’alto ufficiale ha anche spiegato che è perfettamente normale che le Alpi vengano attraversate anche quando nevica. Di regola i voli dei PC-7 non vengono seguiti permanentemente sul radar: i piloti si annunciano al decollo e all’atterraggio. L’ultima traccia è stata nella regione dello Schreckhorn. Il velivolo non ha un seggiolino eiettabile, ma i piloti militari volano con il paracadute. Richard Riedi, responsabile della Schreckhornhütte, un rifugio alpino a 2500 metri sopra Grindelwald, ha notato il transito del PC-7. “Sì, l’ho sentito passare, ma non ho udito rumori di un impatto o qualcosa di simile”. Fino alle 16.30 nella zona vi erano elicotteri dell’esercito. “Adesso non vediamo più nulla, il tempo è brutto, c’è la nebbia”, ha indicato Riedi all’Ats. Il PC-7 è un areo da addestramento costruito a partire dagli anni ’70 dalla Pilatus di Stans. Le Forze aeree elvetiche lo hanno in funzione dal 1982: su questo aereo sono stati formati moltissimi piloti. Sono stati acquistati 40 esemplari: nell’agosto scorso erano attivi ancora 28 velivoli. Il modello in questione è fra l’altro in dotazione al PC-7 Team, una pattuglia acrobatica delle Forze aeree che partecipa spesso a giornate aviatorie in Svizzera e all’estero. Non è raro vedere i nove apparecchi della squadriglia in formazione nei cieli ticinesi, per voli di addestramento o esibizione. Negli ultimi anni si sono fatti più frequenti gli incidenti con aeromobili dell’esercito: l’anno scorso un Super Puma è precipitato sul San Gottardo (due morti), un F/A-18 si è schiantato nella regione del Susten (un morto) e un Tiger F-5 della Patrouille Suisse è caduto nei Paesi Bassi (il pilota si è salvato). Nel 2015 un crash ha interessato un F/A-18 in Francia: il pilota è rimasto ferito.