Rampelli: «Medaglia d’oro al ragazzo moldavo ucciso dal padre»

  “Di fronte sentenza della Corte di Cassazione sul caso del ragazzo adottato ucciso a coltellate dal padre per difendere la madre, c’è da chiedersi: o il Parlamento non sa legiferare o la magistratura che viene sistematicamente audita in occasione della stesura delle leggi non ha segnalato le criticità della mancata equiparazione tra il diritto civile e quello penale”. Fabio Rampelli, capogruppo di Fratelli d’Italia- Alleanza nazionale alla Camera, punta l’indice sull’assurdo “verdetto” che nega l’ergastolo al padre omicida perché non sussiste l’aggravante della consanguineità.  Ci sono voluti anni di battaglie affinché ci fosse l’assoluta parità di diritti tra figli naturali, figli legittimi e figli adottivi.  Ora con questa  sentenza si fa strame di quel diritto offendendo tutti i figli adottivi, e i genitori che hanno fatto questa scelta di coraggio. Siamo sicuri – conclude Rampelli –  che questo verdetto  non lascerà indifferenti le alte cariche dello Stato, il governo  e il Parlamento, alle cui forze politiche  Fratelli d’Italia-An propone una proposta di legge bipartisan da approvare  subito affinché sia fatta giustizia e non si ripetano più sentenze del genere. Infine mi appello appelliamo al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella,  per il conferimento di una medaglia d’oro a Ion, il diciannovenne che ha perso la vita per salvare la madre, vittima due volte, del padre e della giustizia italiana”