Profughi, il Viminale punta alle case private sfitte. Rampelli: «Non siamo l’Urss»

Ci sarebbero anche gli immobili privati inutilizzati tra quelli che il Viminale chiede di mappare per il riuso a fini abitativi. La misura è contenuta nella direttiva sugli sgomberi firmata dal capo di Gabinetto Mario Morcone, che, secondo anticipazioni di stampa, sarebbe stata inviata a tutti i prefetti. Si tratta di una misura che, per ovvie ragioni e in assenza di smentite o precisazioni, desta sconcerto e preoccupazione.

Rampelli: «Giù le mani dalla proprietà privata»

«Giù le mani dalla proprietà privata. Ci auguriamo che la circolare del ministro dell’Interno Minniti sia sta equivocata. Nessun immobile privato può essere “confiscato” in quanto non utilizzato per poter essere messo a disposizione di chicchessia, migranti o non», ha sottolineato il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Fabio Rampelli. «Anzi – ha proseguito – ricordo a Minniti che deve urgentemente provvedere alla restituzione delle seconde case, di fatto requisite dagli immigrati a famiglie italiane legittime proprietarie a Castelvolturno, in provincia di Caserta». «FdI lo denuncia da anni, si tratta di veri e propri furti di abitazione su cui il governo fa orecchie da mercante. Esattamente come accaduto per 4 anni nello stabile di Via Curtatone. Ricordiamo al ministro Minniti – ha concluso l’esponente di FdI – che non stiamo in Unione Sovietica».

Capezzone: «Spero sia un grande equivoco»

Di misura che appare «surreale» ha poi parlato il deputato di Direzione Italia, Daniele Capezzone, ricordando che «le proprietà dei privati non appartengono allo Stato». «Voglio sperare che la sintesi giornalistica sia sta eccessivamente sommaria», ha aggiunto Capezzone, domandando «cosa vuol dire» quel passaggio sugli immobili privati, così come è stato riportato. «Poniamo che un privato abbia un immobile, gravato da pesanti tasse, e non riesca a usarlo, a affittarlo, eccetera: e che facciamo, lo “riusiamo a fini abitativi”? Spero sia un grande equivoco, e – ha concluso il deputato fittiano – che venga immediatamente dissipato».

La circolare del Viminale preoccupa Confedilizia

 E si dice «in attesa di leggere il testo esatto del documento» anche Confedilizia, che comunque anticipa le proprie preoccupazioni. «Il governo – ha sottolineato il presidente Giorgio Spaziani Testa – dovrebbe avere come proprio obiettivo quello di far sì che siano sotto controllo gli immobili pubblici (di Stato, Regioni, Province, Comuni ecc.), cosa che in moltissimi casi non è». «Di quelli privati – ha proseguito – dovrebbe interessarsi per favorirne la liberazione dagli occupanti abusivi, fenomeno molto più diffuso di quanto si pensi, anche a danno di piccoli proprietari, e non per lanciare messaggi inquietanti». «E non si dica che alimentiamo la sfiducia o la paura: l’atteggiamento tenuto negli anni dalle istituzioni nei confronti del diritto di proprietà – ha concluso il presidente di Confedilizia – giustifica ampiamente la più totale diffidenza e il caso dell’edificio di via Curtatone a Roma, il cui sgombero dopo quattro anni di occupazione illegale ha fatto scalpore, ne è solo uno dei tanti esempi».