Prato, eseguono l’espulsione di un nigeriano e lui dà calci e morsi agli agenti

Avrebbe dovuto essere espulsio ma le cose sono precipitate. Eseguito dagli agenti della Questura di Prato un provvedimento di allontanamento, emesso dal prefetto di Prato, nei confronti di un cittadino nigeriano, 20 anni, accusato di reati contro la persona ed il patrimonio, ospite del Centro di accoglienza Santa Caterina in quanto richiedente asilo politico. Ma non è stato facile per i poliziotti, che sono stati aggrediti dal nigeriano, che li ha feriti. Così è stato anche arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Il provvedimento di allontanamento è stato adottato per le ripetute violazioni delle norme contenute nel regolamento interno del centro di accoglienza, tra le quali, si legge in una nota, “l’essere rientrato più volte in stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di alcolici e stupefacenti, l’aver posto in essere atteggiamenti aggressivi e violenti nei confronti di operatori della Cooperativa 22 ed altri ospiti della struttura, l’essersi denudato in pubblico” lo scorso 3 luglio. Il giovane nigeriano era stato denunciato lo scorso 6 settembre per aver opposto resistenza all’esecuzione di analoghi provvedimenti e per aver danneggiato, all’atto del suo accompagnamento in Questura, una volante della Polizia di Stato.

Nigeriano: agenti all’ospedale con lesioni

All’atto della notifica del provvedimento di allontanamento, il cittadino nigeriano ha dato subito in escandescenza, inveendo contro i poliziotti e pronunciando ad alta voce frasi in inglese con l’evidente intento di coinvolgere altri ospiti della struttura al fine di inscenare un’eclatante protesta e permanere nella struttura. Grazie alla collaborazione e sostegno degli operatori della Cooperativa 22 ed alla professionalità del personale della Polizia di Stato, la situazione non è degenerata. Gli altri ospiti della struttura hanno tenuto un comportamento irreprensibile, dissociandosi di fatto dal comportamento aggressivo e violento del nigeriano. Per riportare alla calma la situazione, gli agenti hanno deciso di condurre il giovane negli uffici della Questura: qui ha inveito, minacciato e si è denudato. Con non poca difficoltà, i poliziotti sono riusciti a mettere in sicurezza il richiedente asilo, che prima però non ha esitato a colpirli, tentando a più riprese di morderli, costringendo questi ultimi ad immobilizzarlo arrestarlo per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. – Il nigeriano si trova attualmente ristretto nelle celle di sicurezza della Questura a disposizione dell’autorità giudiziaria, prontamente avvertita, in attesa del rito per direttissima. Nelle concitate fasi dell’arresto due agenti hanno riportato lesioni giudicate guaribili all’ospedale rispettivamente in 20 e 5 giorni, salvo complicazioni.