Porto Rico in ginocchio dopo l’uragano Maria: porti chiusi e dighe a rischio (VIDEO)

È un lungo day after quello che si sta drammaticamente consumando sul quel che resta del Puerto Rico cinque giorni dopo che l’uragano Maria ha colpito con la sua furia distruttrice. Un’apocalisse che oggi mostra l’isola ancora quasi interamente senza elettricità. «Quello che stiamo vivendo è un disastro senza precedenti. La devastazione è enorme», ha detto il governatore di Porto Rico, Roselo Rossel, sottolineando la necessità di «aiuti tangibili ora».

Dopo l’uragano Maria è catastrofe a Porto Rico

«È in atto una crisi umanitaria in America. Porto Rico fa parte degli Stati Uniti e abbiamo bisogno di interventi rapidi», poiché i 3,4 milioni di americani dell’isola lottano per riprendersi dalla tempesta, ha detto Rossel chiedendo al Congresso una legge che possa sbloccare l’invio di nuovi fondi e risorse per dare sollievo alla popolazione. Oltre all‘interruzione dell’elettricità, ci sono strade e ponti non sono agibili, la diga di Guajataca, nel nord-ovest, è danneggiata e si teme un cedimento, mentre l’intera rete di comunicazione è paralizzata. Sull’isola, ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders, sono stati inviati Brock Long, capo dell’Agenzia federale per la gestione delle emergenze (Fema) e Tom Bossert, consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca. Mentre l’esercito degli Stati Uniti ha mandato soldati e navi per dare soccorso alla popolazione e riaprire porti e vie di navigazione. Ma i tempi della ripresa si annunciano lunghi e faticosi…