Pirozzi: scandalosa la gestione degli sms per la ricostruzione, niente soldi ad Amatrice

Lo stile è il solito. Diretto. Ruvido. E senza peli sulla lingua. Sergio Pirozzi, leggendario sindaco di Amatrice, accusa duramente la gestione del sistema degli sms per la ricostruzione del dopo terremoto. E la definisce “scandalosa”.

“Fino ad oggi – dice Pirozzi – sono arrivati i soldi della solidarietà degli italiani. Quelli si. Per il resto la gestione degli sms è stata una cosa scandalosa. Perché ad Amatrice e Accumoli non è arrivato niente. E questo è stato un grave sbaglio. Perché genera nelle persone la convinzione che nulla è vero. Genera la confusione, sfiducia in tutto. La gente poi non crede più in nulla. È così si mette in discussione tutto. In questo senso è stato fatto un grosso errore”

“Per il resto – aggiunge Sergio Pirozzi – io sono molto soddisfatto di quello che sta accadendo ad Amatrice ma – ribadisce il sindaco – solo ed esclusivamente per la solidarietà degli italiani. E anche del mondo”.

E a chi gli chiede se sia stato abbandonato replica, con grande senso delle istituzioni: “No, io non sono mai stato abbandonato. Perché lo Stato siamo noi, voi, il cittadino che versa un euro. Le istituzioni siamo noi”

Proprio ieri la Giunta Municipale di Amatrice ha deliberato il trasferimento al Commissario straordinario di oltre un milione e 600mila euro per la ricostruzione di alcune strutture fondamentali per la città.

“Si tratta di 308.028,38 euro destinati alla ricostruzione dell’Ospedale ‘Francesco Grifoni’, di 48.165,92 euro destinati alla ricostruzione dell’Istituto Alberghiero, insieme agli 850.000 euro, sempre devoluti per l’Alberghiero, donati dalla catena di ristorazione giapponese Saizeriya. A questi fondi si aggiungono i 456.812,23 euro già trasferiti al Commissario nei giorni scorsi per la costruzione della scuola” fa sapere in una nota il comune di Amatrice, colpito dal sisma ad agosto di un anno fa.

“Tutto questo – dice il sindaco Sergio Pirozzi – è legato all’iniziativa del Comune di Amatrice denominata “Adotta un’opera” ed è stato possibile solo grazie alla straordinaria solidarietà degli italiani che in questi 12 lunghi mesi che ci separano dal 24 agosto 2016 hanno voluto effettuare donazioni per Amatrice, affinché la nostra città tornasse a vivere al più presto. Insomma – sottolinea – non siamo di fronte a sms da due euro che poi vanno a finire altrove, frustrando così la generosità di tante persone, ma a un vero e proprio trasferimento di somme dal Comune di Amatrice al Commissario straordinario per la ricostruzione”.

”Queste somme – conclude Pirozzi – giunte ad Amatrice per volontà di tante brave persone che ci sono state vicine, consentiranno di liberare fondi statali che saranno così impiegabili per altre città del cratere, per altre popolazioni colpite come noi dalla tragedia del terremoto. Voglio esprimere un sincero e profondo ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito e continuano a contribuire per far sì che il futuro di Amatrice sia garantito”.