Pirandello, al via le celebrazioni dei 150 anni dalla nascita alla casa museo di Roma

La scrivania dove nacquero i Sei personaggi. Le grandi vetrate del salotto dove ebbe la notizia del Nobel nel ’34. E poi la biblioteca, le fotografie della giovane attrice e musa Marta Abba, la camera da letto dove dormì fino all’ultimo, persino le medicine nel cassetto. Tutto è rimasto come era nella Casa Museo di Luigi Pirandello (1867-1936), sua ultima dimora a Roma, in via Antonio Bosio 13/b, oggi fulcro delle celebrazioni per il 150/o della nascita del drammaturgo. Si tratta dell’unica casa dove sono presenti tracce originali ella vita dell’artista. Ad aprire il calendario, curato dall’Istituto di studi pirandelliani e sul Teatro contemporaneo e dal Comitato promotore Pirandello 150 con Andrea Camilleri presidente, è il Festival Ecco come parla la verità: tre serate, dal 6/10, a cura di Petroni sul tema Verità e Identità con lezioni magistrali di Giorgio Patrizi, Umberto Galimberti, Valerio Magrelli, Remo Bodei, Giancarlo Da Cataldo e Gabriele Lavia. E poi la mostra Il caso Pirandello, la rassegna Pirandello e il cinema e Mondo di carta, con le letture sceniche delle Novelle per un anno.