Papa Bergoglio rivela: “Sono andato in analisi”. E i teologi si interrogano

Papa Francesco non finisce di stupire. Adesso si scopre che è stato anche in analisi. È quanto emerge in un libro-intervista con Jorge Mario Bergoglio, di prossima uscita, anticipato dal quotidiano francese Le Figaro. Nell’estratto del libro, Bergoglio che ogni volta riserva qualche sorpresa, ha raccontato: «Ad un certo momento ho sentito il bisogno di consultare un’analista. Una psicanalista ebrea. Durante sei mesi sono andato nel suo studio una volta la settimana per chiarirmi alcune cose. È stata una professionista valida, molto professionale come medico e come psicanalista, sempre rimasta al suo posto». L’episodio sarebbe dunque collocabile tra il 1978 e il 1979 quando il futuro Pontefice veniva dall’esperienza di superiore provicniale della Compagnia di Gesù. «Quando stava per morire – aggiunge il Papa – lei mi chiamò. Non per ricevere i sacramenti, dato che era ebrea, ma per un dialogo spirituale. Era una persona molto buona».

Il teologo sul Papa in analisi: “Non va confusa con la confessione”

Da un analista pur avendo a disposizione la possibilità della confessione? La notizia ha sorpreso il mondo cattolico. Eppure, secondo monsignor Bruno Forte, teologo e fra i più ascoltati consiglieri del Pontefice, non c’è nessuna sorpresa. «Se dietro la psicanalisi c’è un’idea di uomo chiuso in sé stesso, il cui unico orizzonte è quello storico, terreno e mortale, è chiaro che è difficile per non dire impossibile aprire un dialogo con la fede, come in effetti è avvenuto con Freud». Invece, prosegue monsignor Forte, «se la psicanalisi è aperta alla trascendenza, come nel caso di Jung, allora diventa uno strumento importante per aiutare anche chi percorre un cammino di fede». Ma, avverte monsignor Bruno Forte, «non si confonda la psicanalisi con il sacramento della confessione, che è un dialogo con Dio, è aprire il proprio cuore al Signore attraverso la mediazione di un sacerdote, per ricevere il perdono e la grazia di Dio tramite la riconciliazione. Teniamo ben distinte l’esperienza della confessione dalle sedute di psicanalisi».