Omicida evade dal carcere di Padova: era in permesso premio di tre giorni

Siamo alle solite follie italiane. Ora è caccia al serbo Boris Rasnik, l’omicida evaso durante un permesso premio. Nato a Belgrado 43 anni fa, era detenuto nel carcere Due Palazzi di Padova con l’accusa di omicidio e avrebbe dovuto scontare la condanna fino al 2025. L’assurdo nell’assurdo: «Non è il primo permesso premio di cui ha usufruito Rasnik. Prima ore, poi un giorno, in quest’ultimo caso aveva tre giorni di permesso premio. Era considerato un detenuto modello», dice all’Adnkronos Donato Capece, segretario generale del Sappe (Sindacato autonomo polizia penitenziaria), riferendo i dettagli dell’evasione. Permessi premio a un detenuto di omicidio che poi fa perdere le tracce: quanti casi ancora si dovranno verificare?

Doveva scontare 23 anni di carcere

«Era stato affidato alla comunità ‘Piccoli Passi’ di Padova, dove avrebbe dovuto trascorre i tre giorni premio, una telecamera – racconta Capece – ha ripreso l’uomo mentre saliva in auto davanti alla comunità e via». Si è volatilizzato. Boris Rasnik, alias Boris Vukotic, estradato dalla Germania, è stato condannato a 23 anni di reclusione a Torino per aver ucciso a colpi di pistola, nel 1996, un connazionale durante una lite. Poi un’altra condanna di 4 anni per furti e altri delitti commessi in diverse città d’Italia. Durante la sua carriera da criminale ha fornito almeno una trentina di generalità false in Italia e altrettante in Germania. Dopo l’omicidio del connazionale, Rasnik era fuggito in Germania (rintracciato poi nella zona di Stoccarda) e solo nel 2003 è stato estradato al Brennero e consegnato agli uomini della Squadra mobile di Bolzano. i permessi premi si danno anche a chi può “vantare” un curricilum del genere…