Oggi al voto 61,5 milioni di tedeschi: i sondaggi preoccupano la Merkel

Oggi la Germania decide il suo futuro: 61,5 milioni di elettori sceglieranno il nuovo cancelliere. I seggi elettorali sono stati aperti  alle 8 e chiuderanno alle 18. Subito dopo saranno comunicati i primi exit poll dalle emittenti televisive nazionali Ard e Zdf, e a seguire nel giro di pochi minuti, le prime proiezioni.

Gli ultimi sondaggi preoccupano la Merkel. Il suo partito (la Cdu-Csu) è, sì, indicato come vincente, ma potrebbe subire anche un tracollo di 7 punti rispetto alle elezioni del 2013: se così dovessero andare le cose, la cancelliera uscirebbe ammaccata da queste elezioni e il suo potere contrattuale nella formazione del nuovo governo ne risulterebbe indebolito.

Ma se la Merkel (stando ai sondaggi) piange, neanche il suo sfidante, Martin Schulz sembra destinato a ridere. Anche per la Spd le previsioni indicano un netto ridimensionamento. Al dunque, i due partiti che hanno governato insieme nella Grosse Koalition potrebbero uscire con le ossa rotte da queste elezioni. E la cosa non sarebbe priva di conseguenze, non solo in Germania, ma anche in Europa.

Chi invece procede con il vento in poppa è la destra di Alternative fuer Deutschland (AfD). I sondaggi le assegnano tra l’11 e il 13 per cento dei consensi. E si tratterebbe di un risultato straordinario, considerando che AfD è nata solo nel 2013 e che si tratta di una formazione considerata di estrema destra. L’assetto politico tedesco ne subirebbe uno scossone, tanto più se si considera che questo partito diventerebbe la terza forza politica e potrebbe guidare l’opposizione. 

In generale, i sondaggi premiano le forze minori: la sinistra della  Linke, fra il 9,5 e l’11%, molto meglio del 2013 quando prese l’8,6%; i Liberali, fra il 9 e il 9,5%, potrebbero avere un ottimo risultato, rispetto al 4,8% di quattro anni fa, che li fece scivolare fuori dal Bundestag; i Verdi, fra il 7 e l’8%, sarebbero in una sorta di stallo, dal momento che la volta scorsa presero l’8,4%. 

Ne sapremo di più tra qualche ora, a urne chiuse. Una cosa però è certa: le elezioni tedesche riguardano anche noi. E, da stasera, una intrigante domanda potrebbe circolare in Italia e in Europa: che accadrà nell’Ue con una Merkel indebolita?