Nucleare iraniano, Trump ha preso la sua decisione. Ma non la rivela

 «Non ci siamo tirati le scarpe a vicenda, il tono non era rabbioso. Abbiamo avuto un importante scambio di vedute». Così il Segretario di stato americano, Rex Tillerson, ha parlato della sua riunione con il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif, incentrato sull’accordo nucleare.

Nucleare iraniano, gli esiti dell’incontro

L’intesa, ha detto ieri sera dopo un incontro dei 5+1, non ha soddisfatto le aspettative Usa. I paesi che hanno negoziato e firmato l’accordo nel 2015 – Cina, Francia, Germania, Russia, Gran Bretagna e Stati Uniti – avevano una chiara speranza che l’accordo avrebbe aiutato a portare la pace e stabilità verso il Medio Oriente, ha spiegato Tillerson, che ha poi elencato una serie di denunce contro l’Iran, tra cui il sostegno al regime siriano, lo sviluppo di missili balistici in violazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e l’invio di armi a Yemen, Siria e Iraq. Il presidente Trump, ha aggiunto, ha preso la sua decisione se certificare o meno il rispetto dell’accordo sul nucleare alla prossima scadenza del 15 ottobre ma non l’ha condivisa con nessuno «esternamente».