Nubifragi, zanzare, bus: non c’è niente che funzioni. E la Raggi se la prende con gli alberi (Video)

 

Nubifragi e devastazione nella capitale: e alla rabbia e allo sgomento dei romani. Ai video che continuano a spuntare in Rete che tra ironia e preoccupazione inneggiano al Nilo a Ostiense e polemizzano con il lago artificiale improvvisato qua e là per varie stazioni della metropolitana: E la Raggi? La sindaca se la prende con la pioggia e gli alberi che, incautamente (e chissà?), forse addirittura contro di lei, quest’anno hanno spogliato prima… «Stiamo facendo tutto quello che possiamo fare – ha appena ribadito la prima cittadina rivolgendosi ai romani –: abbiamo anticipato l’avvio dei lavori di spazzatura delle foglie perché con la siccità che c’è stata abbiamo avuto uno sfogliamento molto precoce rispetto al periodo biologico degli alberi».

Nel delirio generalizzato, la Raggi se la prende con gli alberi…

Se la prende con gli alberi, la sindaca della capitale Virginia Raggi, e tra catastrofi metereologiche, servizio pubblico in tilt, stupri in centro e litigi sulla norma inerente i vaccini, annuncia la sua risposta al problema più urgente al momento, legato all’imprevisto stagionale: il via alla potatura. Basterà l’iniziativa a calmare i romani inferociti, ancora alle prese con un’alluvione che ha inondato case e travolto le auto, reso inservibile i mezzi pubblici, neutralizzato quel che resta della metropolitana, messo in moto cassonetti e travolto di tutto un po’? «Probabilmente qui c’è da ripensare completamente tutto l’impianto fognario, perché vedere le fogne che sputano fuori acqua fa capire che l’impianto non è dimensionato per fenomeni di questo genere, di questa portata», ha ribadito allora nelle ultime ore la prima cittadina pentastellata facendo intravedere un filo di luce in fondo al tunnel, nel buio dello sconforto ormai cronicizzato che affligge i romani. E tra le zanzare (da chgikungunya) per cui litiga con Zingaretti per questione di competenze e tempi legati a una bonifica-disinfestazione ancora in fieri, gli alberi che anticipano sul calendario l’autunno, i nubifragi che si abbattono sulla capitale e le trombe d’aria che imperversano sul litorale, i nemici “naturali” della sindaca sembrano aumentare proporzionalmente ai catastrofici inconvenienti che affliggono quotidianamente la capitale: e tutti accaniti contro di lei. Sempre di più. Che disdetta…