Notte di guerriglia a Torino contro il G7: feriti due agenti, tre fermi 

Sono state rilasciate dopo poche ore le tre giovani fermate venerdì notte a Torino dopo l’assalto agli agenti durante le proteste anti G7. Intorno alle 23, i contestatori del summit, scesi in strada per un corteo notturno nelle vie del centro, hanno lanciato petardi e bombe carta ad altezza d’uomo contro le forze dell’ordine. Quindi si sono diretti in piazza Castello, prendendo di mira i partecipanti alla Notte dei ricercatori che si stava svolgendo in quel momento. Incendiati anche alcuni cassonetti dell’immondizia in Viale Primo Maggio.

Manifestanti contro il G7 pronti ad assediare Venaria Reale

La tensione salirà alle stelle sabato pomeriggio, quando tutti i gruppi che contestano il G7 (centri sociali, movimenti studenteschi, No Tav e anarchici) si uniranno in un corteo diretto alla Reggia Venaria, sede del vertice. Oggi è in programma la giornata conclusiva del G7 Lavoro presieduto dal ministro del Lavoro Giuliani Poletti con i ministri dei sette Grandi alla Reggia di Venaria  “Reset G7” è lo slogan dei contestatori, che oggi minacciano di mettere la città a ferro e fuoco dopo le prime avvisaglie delle ultime ore. Uova sono state lanciate contro la sede della Fondazione Agnelli e contro gli uffici della Cisl. Momenti di tensione in via Madama Cristina, dove un supermercato Carrefour è stato simbolicamente chiuso con del nastro adesivo per protestare contro lo sfruttamento dei lavoratori da parte delle multinazionali. “Della vostra zona rossa non me ne frega niente”, “Voi nelle regge, noi nelle piazze”, “Torino è la mia città, voi ministri che ci state a fà?” alcuni dei cartelli esposti dai manifestanti, con slogan contro il ministro del Lavoro Poletti.