Nigeriano arrestato per molestie su 16enne: un richiedente asilo accolto come rifugiato

La seguiva, la infastidiva e aveva cominciato a molestarla e palpeggiarla già da un po’: fino a quando ieri i Carabinieri della Stazione di Rifredi hanno arrestato in flagranza del reato di violenza sessuale nei confronti di una minorenne il 36enne nigeriano, richiedente asilo politico, ospite di un centro di accoglienza per rifugiati del capoluogo. 

Molestava da un anno una 16enne: arrestato nigeriano

La ragazza aveva raccontato ai genitori che da tempo, almeno da un anno circa, quando usciva da scuola e attraversava via delle Panche e strade limitrofe, percorse per ritornare a casa dopo le lezioni, veniva molestata dall’uomo. In particolare aveva riferito che dai primi approcci che erano solo saluti e sorrisi, l’uomo aveva iniziato a chiamarla «amore, tesoro», lanciandole baci a distanza e poi avvicinandosi e molestandola da vicino, molto da vicino, con carezze e palpeggiamenti lungo la schiena, nella parte bassa. Così, circa tre mesi fa, il padre della minore aveva intimato all’uomo di non avvicinarsi più alla figlia, ma questi, riaperta la scuola, ha puntualmente iniziato nuovamente a molestare la figlia. Fino a ieri, quando è avvenuto l’episodio che ha portato all’arresto del nigeriano, una vera e propria arma puntata contro una ragazzina indifesa.

Un richiedente asilo, accolto in un centro per rifugiati…

La 16enne, allora, dopo l’uscita da scuola, nel solito tragitto del ritorno a casa è stata avvicinata per l’ennesima volta dall’uomo che le ha inviato baci epiteti provocatori, e solo grazie all’intervento di una passante si è allontanato. La minore, però, tornata a casa ha raccontato tutto ai genitori che hanno chiesto aiuto ai Carabinieri. Immediatamente gli uomini dell’Arma hanno predisposto un apposito servizio, deciso a liberare la vittima dal suo molestatore. La minore di 16 anni, nel pomeriggio di ieri dopo il primo episodio, nel fare sempre il solito tragitto, una giunta in via delle Panche è stata nuovamente avvicinata dall’uomo che l’ha palpeggiata: questa volta, però, la vittima non era sola, ma con i Carabinieri in incognito che hanno fermato il nigeriano, tempestivamente neutralizzato e arrestato. L’uomo ora si trova agli arresti domiciliari.