‘Ndrangheta, preso in Uruguay il super latitante Rocco Morabito (video)

E’ stato catturato in Uruguay, dopo 23 anni di fuga, il superlatitante Rocco Morabito, uno dei massimi esponenti della ‘ndrangheta calabrese, considerato tra le altre cose il re del traffico di droga a Milano. A darne notizia è stato il ministero degli Interni di Montevideo con un tweet.

Uno dei cinque ricercati più pericolosi

L’arresto di Morabi, 50 anni, condannato per associazione di tipo mafioso, traffico di sostanze stupefacenti e altri gravi reati, è stato effettuato dagli agenti della polizia locale in un hotel di Punta del Este, una località turistica a 140 chilometri dalla Capitale. «Dopo sei mesi di intense attività d’informazione e intelligence è stato accertato» che Morabito aveva ottenuto «documenti uruguaiani presentando documenti brasiliani con il nome di “Francisco Capeletto”», ha precisato una nota del ministero degli Interni uruguaiano. I documenti erano stati diffusi dallo Scip (Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia del Dipartimento della Pubblica Sicurezza) e dalla polizia brasiliana ed erano stati inseriti nella baca dati dell’Interpol. È stato così che è stato generato l’alert. Il mandato di cattura sulla testa di Morabito era stato firmato dalla Procura di Reggio Calabria nel 1995. Morabito era inserito, insieme a Matteo Messina Denaro, nello speciale elenco del Viminale che comprende i cinque ricercati «di massima pericolosità».

Morabito non ha opposto resistenza

Durante l’arresto Morabito, «non ha opposto resistenza». «In un primo momento ha negato di essere lui ma poi, messo alle strette, ha dichiarato lui stesso la propria identità», ha rivelato Emilio Russo, dirigente della seconda divisione Interpol dello Scip. Dopo l’arresto, è stata eseguita una perquisizione nella casa in cui viveva, dove sono state sequestrate dodici carte di credito, assegni, denaro in contanti, 150 foto con il suo volto, oltre a 13 telefonini, armi e a una Mercedes. In manette anche la moglie, una donna di 54 anni angolana, ma con passaporto portoghese.

Minniti: «Un risultato importante contro la criminalità»

«L’azione dello Stato contro la criminalità organizzata ha conseguito un altro importante risultato. L’arresto di Morabito – ha commentato il ministro dell’Interno, Marco Minniti – è il risultato dell’ottima attività di cooperazione investigativa internazionale tra la Polizia uruguaiana e il Dipartimento della Pubblica Sicurezza italiano, attraverso i rispettivi ufficiali di collegamento, che hanno consentito l’accertamento della vera identità del latitante, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Reggio Calabria».