Nasce “Passaggio al bosco”, una casa editrice rivolta ai ribelli

C’è una nuova casa editrice d’area nel mercato italiano: è nata a Firenze e si chiama Passaggio al Bosco, un progetto editoriale libero che ha scelto di non dipendere dai dogmi del mercato. Per Marco Scatarzi, uno dei fautori del progetto, il libro non è un prodotto commerciale, ma un patrimonio di idee e di visioni. Dice: “Diventare nostri autori e nostri lettori significa contribuire a coltivare e diffondere il pensiero dissidente che non si è arreso ai canoni del politicamente corretto, alle logiche del profitto e ai diktat del pensiero unico”. Le idee sono chiarissime già dall’inizio. Perché questo nome? È presto spiegato: correva l’anno 1952 quando Ernst Jünger scrive il suo Der Waldgang, ossia quel Passaggio al Bosco che sussurra l’eco di una ribellione interiore e di una resistenza spirituale al dominio della tecnica, oltre all’automatismo delle masse, ristabilendo l’essenziale protagonismo delle scelte, praticando la via dell’esempio, manifestando la secessione dal volgare, il disprezzo dell’effimero, la lotta metafisica contro i demoni del pensiero unico, contro le tentazioni del calcolo, contro l’apatia della neutralità, contro le accademie del buonsenso. Quattro finora i titoli usciti, e tutti di grandissima caratura: Essere Comunità. Orientamenti per il militante identitario; Donbass. Una guerra nel cuore d’Europa; Ernst Jünger. Il combattente, l’operaio, l’anarca; Ezra Pound economista. Contro l’Usura. Insomma, le suggestioni dei ribelle tornano oggi più che mai di grandissima attualità, in una società appiattita sul capitalismo e sul globalismo che ha distrutto le radici identitarie non solo dell’Italia, aiutati dai governi della sinistra, ma tutta l’Europa.