Morgan ne sforna un’altra: vuole candidarsi con Sgarbi in Sicilia

Marco Castoldi, in arte Morgan, ne sforna un’altra delle sue: correrà alle elezioni regionali in Sicilia al fianco di Vittorio Sgarbi. Ad annunciarlo è stato il cantante stesso in un’intervista al Corriere della sera. “La Sicilia è piena di talenti – dice -. Io e Vittorio vorremmo che fosse proprio la Sicilia a trainare l’Italia. Partiremo dall’arte”. Sul perché abbia scelto di scendere in politica, scegliendo di far parte della lista Rinascimento, risponde: «Sgarbi piace a tutti. Vittorio arriva alla politica dall’insegnamento”. Basterà tutto ciò ai siciliani per prefigurare una rinascite dalle macerie dell’era Crocetta?

Morgan, il precedente

Il precedente non è favorevole al duo Sgarbi-Morgan. Non è la prima volta che il noto critico d’arte prova a far scendere Morgan in politica: ci aveva provato già nel 2008, quando era sindaco di Salemi, proprio in Sicilia. Sgarbi aveva arruolato nella giunta comunale anche il cantautore brianzolo, affidandogli il curioso incarico di assessore all’Ebbrezza. Lo rievoca il sito Rockol.it

“Quella di Sgarbi era una provocazione, in realtà. Sempre in qualità di sindaco di Salemi aveva arruolato nella sua giunta anche Graziano Cecchin, l’artista che nel 2007 tinse di rosso l’acqua della Fontana di Trevi a Roma per una delle sue performance (per il gesto Cecchin fu arrestato e successivamente scarcerato): gli aveva affidato l’incarico di assessore al Nulla. In un primo momento Morgan sembrò accettare l’invito di Sgarbi e si definì “intrigato dalla vitalità di Sgarbi e dalle originali iniziative che si promuovono a Salemi”. Poi, però, rifiutò”.

Lite sfiorata

Altro episodio: “Morgan e Sgarbi sono legati da un rapporto di amicizia e di stima reciproca, ma non sono mancati momenti di tensione tra i due. Nel 2011 il cantautore fu ospite della prima ed unica puntata del programma “Ci tocca anche Vittorio Sgarbi”, condotto dal critico d’arte su Rai1, leggiamo su Rocko.it.. Delle sei puntate previste ne andò in onda una sola, che fece ascolti bassissimi per il primo canale (share dell’8%, poco più di 2 milioni di spettatori). Si sfiorò la lite in diretta. Sgarbi stava raccontando la sua esperienza come sindaco di Salemi e Morgan lo interruppe. La reazione del critico d’arte fu duro: “Vuoi non interrompermi, vuoi lasciarmi finire? È abbastanza importante quello che dico”, lo spintonò. Se i precedenti sono questi…