Milano, Sala cede all’Anpi: “Niente corona di pacificazione al Campo X il 2 novembre”

Dietrofront. Nessuna pacificazione. Niente fiori per i caduti della Rsi al Campo X. Vergognoso. “Pietà per tutti, ma…”. Di ritorno dalla missione sudamericana a Lima il sindaco di Milano Sala non ha perso tempo per rassicura l’Anpi e tutta la sinistra  che in sua assenza si erano scagliati contro la sua assessore Carmela Rozza del Pd che si era resa protagonista di un’ apertura umana e religiosa che non sono piaciute: una coroa unica per partigiani e repubblichini. Sala ha detto no e di fatto sconfessato la Rozza, «colpevole» di aver proposto di deporre il 2 novembre – festa dei morti – al cimitero Maggiore un’unica corona del Comune «per tutti i caduti di tutte le guerre», che rendesse omaggio sia ai partigiani che ai repubblichini sepolti al Campo X. Figurarsi le reazioni, facilmente intuibili se solo si considera che la pietas è stata messa sotto le scarpe persino per una targa in memoria di Giuseppina Ghersi, stuprata e massacrata a 12 anni dai partigiani…

L’Anpi ordina e Sala cede

Tornato a Milano, dove ha trovato l’Anpi e tutto il sinistrume in subbuglio,  il sindaco Sala ha scritto su Fb: «Capisco che su un tema come questo possano esserci diverse sensibilità, sia politiche che personali. Non vedo però nessun buon motivo per cambiare idea rispetto alla riflessione che avevo già fatto, in maniera approfondita, un anno fa. La pietà è per tutti, ma non va confusa con il giudizio sul valore delle scelte compiute da ciascuno. Non ritengo quindi che una corona debba essere deposta al Campo 10». Peraltro, aggiunge, «voglio ricordare che all’ingresso del cimitero di Musocco l’amministrazione depone già una corona a suffragio di tutti i defunti. Come tutte le prese di posizione non ambigue, certamente anche la mia susciterà polemiche. Ma su temi del genere è certamente meglio non essere ambigui». Naturalmente Sala raccoglie l’applauso dei “gendarmi” dell’Osservatorio democratico sulle nuove destre che aveva insultato l’assessora dem. La quale aveva ben spiegato la sua iniziativa.

L’assessora costretta a un passo indietro

La Rozza aveva in un primo momento difeso la sua posizione di «porre una corona al cimitero Maggiore in ricordo di tutti i caduti di tutte le guerre». La commemorazione del 2 novembre, aveva detto l’assessora in un commento affidato alla sua pagina Facebook, «è una festività religiosa ed è la ricorrenza dei morti. Tutti. Non c’è in quella occasione nessun giudizio di tipo morale o politico. La commemorazione dei morti è frutto di una pietas umana, che vale per tutti coloro che hanno perso la vita. La pietas per i caduti né riabilita, né giustifica le azioni e i motivi che hanno portato alla loro morte. Da qui il motivo di una sola corona per tutti i caduti». Ora, con il sindaco Sala giunto ad avallare le ire dell’Anpi, la Rozza è stata costretta ad allinearsi e ad ammettere che il  commento del sindaco  è un’«ottima sintesi» anche se rigetta in toto la corona della pacificazione da lei proposta. Nessun passo avanti è possibile e il pisapiano in consiglio, Paolo Limonta, fa capire che non c’è speranza: «Non ci potrà mai essere pietas o pacificazione, Sala non consideri nemmeno la proposta. I vecchi e nuovi “pacificatori” si mettano pure l’animo in pace». Capito che gente?

De Corato: “Sala indossa il basco di Che Guevara”

Duro il commento del capogruppo regionale di Fdi Riccardo De Corato: «Sala ha rafforzato una natura che non conoscevamo, quella di convinto sostenitore della sinistra più barricadera. Prendiamo atto che ha idealmente indossato il basco alla Che Guevara e assume posizioni ancor più radicali rispetto alle aperture di chi, come la Rozza, viene da posizioni convintamente di sinistra». Per il capogruppo Fi Gianluca Comazzi «non ci sono morti di serie A e B, un sindaco rappresenta l’istituzione e non solo il pensiero ideologico della sua maggioranza che a distanza di 70 anni vive ancora di odio, essere umani non significa essere fascisti».