Migranti a Roma, chiude la contestata tendopoli di via Ramazzini

Sarà chiusa a breve la struttura per migranti di via Ramazzini. A darne notizia è stata la stessa Croce Rossa Italiana che la gestisce. «Con il trasferimento di queste ore degli ultimi 66 ospiti dell’Hub di via Ramazzini la struttura sarà chiusa. Ce lo ha comunicato la Prefettura di Roma “essendo venute meno le ragioni di urgenza” che l’avevano resa necessaria».

Il centro di via Ramazzini, tra paura e proroghe

L’Hub di via Ramazzini era stato aperto nel giugno del 2016 come centro di primissima accoglienza. Inizialmente doveva ospitare intorno a 150 migranti, ma i numeri sono subito lievitati arrivando nell’arco di due mesi a circa 400. A dicembre dello stesso anno, poi, si sono diffusi i rumors su un possibile ampliamento della struttura fino a mille posti. Circostanze che, insieme alla brutale aggressione di una commerciante 60enne della zona, hanno contribuito a destare allarme e proteste nel quartiere. Dicembre 2016 era anche la data in cui sarebbe dovuta finire la convenzione tra Prefettura e Cri, che invece, di proroga in proroga, è proseguita fino ad ora. 

Ha ospitato 3500 migranti, per il 78% giovani uomini

Nel frattempo per la struttura sono passate, secondo quanto riferito dalla Croce Rossa, 3500 persone, arrivate in Italia sui gommoni dei trafficanti d’uomini. Si tratta per la stragrande maggioranza (il 78%) di giovani uomini africani tra i 20 e i 25 anni. È stata ancora la Cri a fornire i dati: le donne sono state solo il 16% del totale, i bambini appena il 6%. Le nazionalità più rappresentate sono state quella eritrea, con il 46%, e quella nigeriana, con il 19%. Alla prossima chiusura si arriva dopo che la maggior parte delle persone passate da qui è stata collocata in altre struttura di accoglienza della regione, mentre i ricollocamenti negli altri Stati europei sono stati 600, fra i quali c’erano solo 15 migranti siriani, ovvero in fuga dalla guerra. Gli altri erano tutti di origine eritrea.