Meloni: «Se il M5S andasse al governo l’Italia non si riprenderebbe più»

Sette “sconosciuti” sfidano Di Maio. al via le primarie-farsa. “Domani, giovedì 21 settembre, sarai chiamato a votare su Rousseau per scegliere il candidato Premier del MoVimento 5 Stelle e designando Capo della forza politica che depositerà il programma elettorale sotto il simbolo del MoVimento 5 Stelle per le prossime elezioni». Questo l’annuncio in un post sul blog di Beppe Grillo dove è stata resa nota la “lista provvisoria” dei candidati per la premiership dell’M5S. Sette cittadini, finora del tutto sconosciuti, già ribattezzati dagli oppositori i 7 nani di Biancaneve (Cicchetti Vincenzo, Fattori Elena, Frallicciardi Andrea Davide, Ispirato Domenico, Novi Gianmarco, Piseddu Nadia, Zordan Marco) pronti a sfidare il big Luigi di Maio. Una situazione bulgara in un partito diventato paradossale. Precisa e caustica come sempre, Giorgia Meloni ha commentato: «Il problema non è Di Maio che anzi è anche uno dei più presentabili, il problema è che i 5 Stelle non hanno una visione politica, non c’è nulla dietro, non hanno una visione del mondo». E’ uno dei passaggi dell’intervista della leader di Fratelli d’Italia per il settimanale Tempi.

Ancora: «Fanno politica studiando solo i Big data, monitorando l’umore dell’opinione pubblica per poi preparare la dichiarazione di giornata. Per questo – sottolinea la leader di Fdi – non hanno idea di cosa sia la coerenza e hanno votato tutto e il contrario di tutto seguendo solo la convenienza del momento. In pratica fanno politica solo per prendere i voti, invece di prendere i voti per fare politica. Non hanno una classe dirigente e non sanno dove mettere le mani. Roma insegna. Se andassero al governo, l’Italia non si riprenderebbe più», aggiunge Meloni.