Meloni a Otto e mezzo: io estremista? Ma se pure il Pd alla fine ci copia…

“Io estremista? A me pare che le posizioni bollate come estremiste stiano diventando molto diffuse, a partire da quelle sui migranti. Ora anche il governo ritiene ragionevole creare degli hotspot in Libia come noi dicevamo tre anni fa”. Così Giorgia Meloni, ospite nel salotto televisivo di Otto e mezzo su La7 ha risposto alla domanda di Lilli Gruber. Andrea Scanzi del Fatto e Antonio Ferrari del Corriere hanno a loro volta indicato altri leader estremisti. “Mi preoccupa di più la vittoria di Afd in Germania”, ha detto Scanzi. “A me preoccupa Orban”, gli ha fatto eco Ferrari. 

“Faccio notare – ha replicato Meloni – che Orban si trova nel partito popolare europeo e dunque sta con l’establishment presentabile dell’Ue. Quanto alla Germania, pensare che il 13% dei tedeschi sia diventato improvvisamente neonazista mi pare una semplificazione…”.

La leader di Fratelli d’Italia ha poi anche parlato di fascismo, sottolineando che ad evocarlo nel 2017 è quella sinistra che lo usa come “coperta di Linus”, in assenza di altri argomenti. “Quando la sinistra sta alla frutta – ha detto – dopo la frutta riscopre l’antifascismo…”. Ha quindi ribadito il no di FdI alla legge Fiano perché va a colpire un reato di opinione e ha rilevato che se le destre cosiddette estremiste vincono come avvenuto in Germania ciò avviene perché non si danno risposte credibili alla crisi economica e perché non ci si pone il problema dei flussi migratori che possono condurre ad una progressiva islamizzazione dell’Europa. “E non lo dico io – ha concluso Meloni – lo ha scritto di recente uno come Ernesto Galli della Loggia, che non mi pare un impresentabile…”. 

 Sul tema del centrodestra e della leadership Giorgia Meloni ha ribadito quanto detto ad Atreju: “Mi candido a rappresentare come leader del centrodestra la proposta di un nuovo patriottismo, che poi significa avere a cuore i destini della nazione e se Berlusconi sia o meno l’ago della bilancia è un problema che interessa voi, io mi pongo il problema di vincere le elezioni”.

Ultima domanda della Gruber: Gentiloni è un buon patriota? Non proprio, stando alla risposta di Giorgia Meloni. “Su Fincantieri è stato siglato con i francesi un patto che somiglia a una svendita, e sullo ius soli si è tentato il colpo di mano per far sì che in cinque anni chi risiede in Italia diventi cittadino italiano. E questo non lo può certo fare un governo in scadenza… Il Pd inserisca lo ius soli nel suo programma elettorale e vediamo quanti voti prende”.