May e Trump mano nella mano. La premier britannica ora spiega perché

Quel ‘mano nella mano’ che tanto era stato discusso (e anche criticato) sui giornali, ora ha una spiegazione. A darla è la stessa Theresa May, protagonista insieme a Donald Trump del siparietto che tanto fece discutere. Il gesto, ha raccontato la premier britannica, non fu altro che un “gesto di aiuto “, nulla di più. Bisogna ricordare l’episodio, all’epoca interpretato come un segnale della “vicinanza” tra i due leader. Era gennaio, quando la premier britannica si recò a Washington in visita al neopresidente Usa. I due leader vennero fotografati mano nella mano mentre percorrevano il porticato della Casa Bianca. Le immagini, naturalmente, fecero il giro del mondo. “Stavamo camminando – ricorda la premier conservatrice ai microfoni della Bbc – mi disse che dietro l’angolo c’era una scalinata e che scenderla poteva essere difficile, quindi di appoggiarmi al suo braccio. Poi, quando arrivammo in cima alla scalinata, mi prese la mano, solo per scendere le scale, tutto qui. Credo lo fece per aiutarmi”, insiste la May. Insomma, fu un “sincero gesto di aiuto”, nulla di più, conclude la premier.