Travaglio rinnega i suoi figli: «M5S immaturi, impreparati, inadeguati»

C’eravamo tanto amati, ora però che delusione. Marco Travaglio è sempre stato considerato una sorta di “padre nobile” del M5S. Ma adesso il “padre” sbotta e rinnega i suoi “figli”. “Balla coi pupi”: questo l’amaro  titolo dell’editoriale sul Fatto con cui Travaglio boccia i grillini. «La figuraccia delle primarie con Di Maio candidato unico e l’ennesimo intoppo leguleio in Sicilia non sono indice di scarsa democrazia. Ma qualcosa di peggio: la prova dell’eterna immaturità, impreparazione, improvvisazione, inadeguatezza di un movimento che cresce fuori, ma non dentro». Travaglio vede nero nel futuro dei pentastellati, mettendoli in guardia dal rischio di «fallimento definitivo», se non cambieranno il selezione dei candidati in tempo per le elezioni del prossimo anno.  «Mentre festeggiano il decimo anniversario del battesimo al V-Day –  scrive rincarando la dose – i 5Stelle sembrano nati ieri. Dovrebbero essere in quarta elementare, sono ancora all’asilo nido». È uno storia davvero tragicomica questo dissidio tra”pupi” immaturi e “pupari” delusi.