Manifesto di Forza Nuova copia il Boccasile della Rsi. Denunciati

C’è un’emergenza stupri, che dovrebbe preoccupare trasversalmente tutte le forze politiche. C’è un’emergenza incendi. C’è un’emergenza siccità. E l’elenco potrebbe continuare… Eppure l’unico vero scandalo sembra essere il manifesto di Forza Nuova che riprende l’immagine di Gino Boccasile, artista grafico propagandista autore di manifesti di propaganda della Rsi: un nero che aggredisce una donna bianca.

Del resto le “marocchinate” compiute dai goumier francesi sono storia, c’è poco da disquisire sull’argomento. Non è una narrazione della  “vulgata fascista”, come vorrebbe Repubblica. No. I soldati che vanno occupando il territorio italiano dopo il 1944 hanno effettivamente compiuto stupri e violenze, in particolare in Ciociaria, come racconta anche Alberto Moravia nel romanzo La Ciociara, cui è ispirato l’omonimo film di Vittorio De Sica.  Boccasile, tra l’altro, non è certo noto solo per i manifesti della Rsi bensì per le copertine della rivista Grandi Firme. Le sue flessuose “signorine” negli anni Trenta ebbero un grande influsso sul costume e sulla moda dell’epoca. 

La stessa immagine, una donna aggredita da un uomo di colore, ora viene recuperata da Forza Nuova per sottolineare che molti immigrati commettono, tra gli altri, anche il reato di stupro. Un manifesto “forte”, forse sbagliato da un punto di vista comunicativo perché non tutti i migranti aggrediscono le donne, ma sicuramente frutto dell’ondata emotiva suscitata dagli stupri di Rimini.

La risposta a questa legittima ondata emotiva dovrebbe essere una pena esemplare per il branco appena arrestato. Invece abbiamo, come al solito, le lagnanze dell’Osservatorio sulle Nuove destre, che ha denunciato Forza Nuova per istigazione all’odio razziale. Lontani dalla realtà, lontani dalla storia, lontani dalla sensibilità collettiva. E anche questa non è una novità…