Malika Ayane fa l’ugola di sinistra: «I razzisti fanno più paura dei terroristi»

Frasi scontate, un inchino al politicamente corretto imposto dalla sinistra. Malika Ayane dà un aiutino a chi non ha più argomenti per difendere l’assurda tesi dell’accoglienza senza se e senza ma. «Gli autori degli attentati più recenti sono tutti nati qui, ma non sono riusciti a trovare una strada. Io sono più preoccupata dall’ondata razzista che dall’ondata terroristica». L’artista, sempre più a sinistra, si racconta in un’intervista al Giorno e parla di terrorismo e immigrazione. «Per ogni attentato – dice – corrisponde un’aggressione a una persona che magari non c’entra niente. Chi non è razzista? Quando vado a Berlino a comprare le sigarette, il mio tabaccaio turco mi tratta malissimo, perché il mio tedesco è ancora disastroso».

Malika Ayane e l’impegno “no profit”

La cantante racconta anche la sua partecipazione all’associazione Oxfam, confederazione internazionale di organizzazioni non profit che si dedicano alla riduzione della povertà globale, attraverso aiuti umanitari e progetti di sviluppo. «Sì, io dico sempre che è una Ong che fa bene ai razzisti», rispondendo alla battuta del giornalista che le sottolinea come Oxfam abbia la filosofia di “aiutiamoli a casa loro”.  «Non sono una politica, ma in tema di immigrazione – sottolinea – penso questo: se io sono libera di decidere di andare a vivere a Berlino o a New York, perché un ghanese non può decidere di andare a Vercelli? Non capisco perché c’è gente che vuol mandare il figlio a studiare a Los Angeles, ma poi non vuole che un sudanese venga qui».